Legge di Bilancio 2024: le principali novità per le imprese

  • Di Centro Studi
    • 11 Gen 2024
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Legge di bilancio

Pubblicata la nuova Legge di Bilancio

Dopo settimane di attesa è approdata in Gazzetta Ufficiale, Supplemento Ordinario del 30 dicembre n. 303, la Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) denominata: “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”.

Rispetto alle leggi di bilancio passate si tratta di un intervento meno “incisivo” che ha comunque introdotto rilevanti novità. Sostanzialmente, il contenuto di maggior interesse lo si ritrova nell’articolo 1, composto da ben 560 commi. Vediamo di seguito alcune delle principali novità volte ad agevolare gli investimenti delle imprese italiane.

Le principali novità della Legge di Bilancio 2024

Tax Credit per il cinema

L’articolo 1, comma 54, modifica la disciplina relativa al c.d. “tax credit per il cinema”, prevista dalla legge n. 220 del 2016. Il comma 1 dell’articolo 15, in seguito alle modifiche apportate, riconosce alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva un credito d’imposta, in misura non inferiore al 15% e non superiore al 40%, del costo complessivo di produzione di opere cinematografiche e audiovisive.

Misure in materia di rischi catastrofali

L’articolo 1, dal comma 101 al comma 111: istituisce l’obbligo per le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, di stipulare entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni, fabbricati, impianti e macchinari.

Il comma 102 specifica che l’inadempimento dall’obbligo di assicurare è considerato nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche. Inoltre, in caso di accertamento di violazione o elusione dell’obbligo a contrarre, l’IVASS può essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000€ a 500.000€.

Si tratta di una novità molto importante di cui, ad oggi, non è stata definita alcuna disciplina e si attendono ulteriori prescrizione sulle modalità entro cui tale obbligo dovrà essere adempiuto da parte delle imprese. È molto probabile che l’IVASS svolgerà un ruolo centrale sul tema, fornendo importanti chiarimenti.

Assunzione vittime di violenza nel settore privato

Dal comma 191 al comma 193 viene previsto uno sgravio contributivo totale in favore dei datori di lavoro privati che, nel triennio 2024-2026, assumono donne disoccupate vittime di violenza, beneficiarie del reddito di libertà. Lo sgravio previsto dalla Legge di Bilancio è riconosciuto nel limite di 8.000€ annui e per la durata di:

  • 24 mesi: se l’assunzione è a tempo indeterminato;
  • 18 mesi: se il contratto di assunzione si è trasformato da tempo determinato a indeterminato;
  • 12 mesi: se l’assunzione è a tempo determinato.

Credito d’imposta ZES Unica

Il comma 249 interviene sul nuovo credito d’imposta “ZES UNICA specificandone il tetto di spesa autorizzato: 1.800 milioni di euro per l’anno 2024. Viene abrogata, inoltre, la scadenza del 30 dicembre 2023 per l’emanazione del decreto attuativo e il riferimenti alle risorse europee e nazionali della politica di coesione quali fonti di copertura.

Si rinvia, pertanto, ad un successivo decreto del Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR da adottare insieme con il MEF, la definizione delle ulteriori disposizioni relative alle modalità di accesso al beneficio, i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito e del relativi controlli.

Precisiamo che il processo di transizione dalle otto ZES alla ZES UNICA non è ancora partito e, ad oggi, gli incarichi degli otto commissari (scaduti il 31 dicembre 2023) non sono stati ancora prorogati. Da quasi dieci giorni, quindi, non vengono rilasciate autorizzazioni a investire.

È possibile che nei prossimi giorni saranno pubblicati alcuni provvedimenti ad hoc che andranno, progressivamente, a sbloccare il processo di transizione e ad autorizzare nuovi investimenti.

Contratti di sviluppo

Il comma 253 autorizza il rifinanziamento dei contratti di sviluppo relativi ai programmi di sviluppo industriale per una spesa di:

  • 190 milioni di euro per l’anno 2024;
  • 310 milioni di euro per l’anno 2025;
  • 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030.

Nuova Sabatini

Il comma 256 rifinanzia con ulteriori 100 milioni di euro, per l’anno 2024, la Nuova Sabatini già recentemente finanziata (50 milioni di euro) per il 2023 dal D.L. n. 145/2023.

Fondo per la crescita sostenibile

Viene incrementata la dotazione del “Fondo per la crescita sostenibile” di 100 milioni di euro per l’anno 2024 e di 220 milioni di euro per l’anno 2025.

Garanzie SACE

Il comma 259 autorizza SACE S.p.A. a rilasciare, fino al 31 dicembre 2029, garanzie connesse a investimenti nei settori delle infrastrutture, anche a carattere sociale, dei servizi pubblici locali, dell’industria e ai processi di transizione verso un’economia pulita e circolare e la mobilità sostenibile, l’adattamento ai cambiamenti climatici la sostenibilità e la resilienza ambientale e l’innovazione industriale, tecnologica e digitale delle imprese.

Credito d’imposta per attività di trasporto merci

I commi 296 e 297 estendono, alle spese sostenute nel mese di luglio 2022,  il credito d’imposta in favore delle imprese che effettuino attività di trasporto di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, nella misura del 12%, a fronte della spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio impiegato nei veicoli di categoria euro 5 o superiore.

Fondo Straordinario di sostegno all’editoria

Per quanto riguarda le risorse del “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria” non impiegate per l’anno 2022, vengono messe a disposizione per gli anni 2024 e 2025 con le stesse modalità previste dalla disciplina del Fondo e per le medesime finalità: incentivare gli investimenti delle imprese editoriali e sostenere le ristrutturazioni aziendali.

Credito d’imposta per l’acquisto della carta dei giornali

Il comma 318 istituisce, per gli anni 2024 e 2025, un credito d’imposta in favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici, iscritte al registro degli operatori di comunicazione, per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa. Il contributo è riconosciuto nella misura del 30% delle spese sostenute;

Fondo per la gestione delle emergenze in agricoltura

Il comma 445 istituisce il “Fondo per la gestione delle emergenze in agricoltura” generate da eventi non prevedibili, per sostenere gli investimenti delle imprese che operano nel settore agricolo, zootecnico, agroalimentare e della pesca. La dotazione finanziaria prevista per ciascun anno dal 2024 al 2026 è pari a 100 milioni di euro.

Legge di Bilancio: cosa aspettarsi adesso

Dalla lettura della Legge non risultano interventi di rilievo attinenti alla Transizione 4.0, né sul punto è intervenuto il decreto Milleproroghe (D.L. 215/2023). In riferimento a quest’ultimo, contrariamente a quanto indicato nelle bozze, il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale non contiene la proroga al 30 giugno 2024 per gli investimenti Industria 4.0.

Perciò, in attesa di capire se la proroga sarà ripescata con la conversione del decreto, al momento le agevolazioni fiscali previste per le aziende che investono in innovazione saranno regolate dalle norme già in vigore. Per quanto riguarda, invece, la Transizione 5.0 si attende la pubblicazione del relativo decreto PNRR entro la fine del mese di gennaio 2024.

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