Cosa è la Nuova Sabatini?
La Nuova Sabatini è un’agevolazione volta a sostenere l’accesso al credito di Micro, Piccole e Medie Imprese che investono nell’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali, nuovi di fabbrica.
D’altra parte, la forza motrice delle realtà imprenditoriali italiane risiede da sempre nella possibilità di innovare la propria attività grazie a continui investimenti in nuovi beni, materiali ed immateriali strumentali all’attività svolta.
Garantire un ricambio generazionale dei beni aziendali consente di mantenere alto non soltanto il livello di efficienza produttiva, di sviluppo e di qualità del prodotto finale, ma anche di contribuire alla costante crescita dell’impresa nel suo complesso. Ovviamente tutto questo ha un costo non di poco conto, spesso ingente, indipendentemente dal settore produttivo di riferimento.
La Nuova Sabatini risponde a queste esigenze, vediamo come.
Cosa prevede la Nuova Legge Sabatini?
Caratteristiche principali e funzionamento
La finalità della Nuova Legge Sabatini è quella di facilitare le imprese nell’ottenere accesso al credito per l’acquisto di nuovi beni strumentali. È opportuno precisare che la concessione del contributo previsto è condizionata all’adozione di una delibera di finanziamento con le seguenti caratteristiche:
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u003cliu003eDeve coprire, in tutto o in parte, gli investimenti da effettuare;u003c/liu003eu003cliu003eEssere deliberato da una banca o da un intermediario finanziario;u003c/liu003eu003cliu003eAvere una durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, di cinque anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento o, nel caso di leasing, dalla data di consegna del bene;u003c/liu003eu003cliu003eEssere di un importo minimo di u003cstrongu003e20.000 €u003c/strongu003e e non superiore a u003cstrongu003e4.000.000 €u003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eEssere erogato in un’unica soluzione, entro trenta giorni dalla stipula del contratto di finanziamento o, nel caso di leasing finanziario, entro 30 giorni dalla data di consegna del bene.u003c/liu003e
Nuova Sabatini 2024: le principali novità
La Nuova Sabatini ha da sempre riscontrato un enorme successo nel panorama imprenditoriale, infatti, La Legge di Bilancio 2024 (213/2023) ne ha disposto un’ulteriore rifinanziamento per il 2024 con 100 milioni di euro. Già nel 2023 erano state introdotte ulteriori opportunità di accesso alle agevolazioni improntate, questa volta, al Sud ed alla sostenibilità ambientale.
Di seguito gli ulteriori finanziamenti ammessi:
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u003cliu003eagevolazioni per investimenti in u003cstrongu003ebeni strumentaliu003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eagevolazioni per u003cstrongu003einvestimenti 4.0u003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eagevolazioni per u003cstrongu003einvestimenti greenu003c/strongu003e: prevede un contributo favore delle PMI che investono in u003cemu003emacchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale. u003c/emu003eTali macchinari vanno usati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare u003cstrongu003eu003ca href=u0022https://leyton.com/it/lca_life_cycle_assessment/u0022 target=u0022_blanku0022 rel=u0022noreferrer noopeneru0022u003el’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttiviu003c/au003eu003c/strongu003eu003c/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003eNuova Sabatini Sudu003c/strongu003e: investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno [È bene ricordare che il Ministero non ha ancora fornito le istruzioni specifiche per questa maggiorazione della misura che quindi u003cemu003enon risulta ancora operativau003c/emu003e.]u003c/liu003e
Nuova Sabatini Green
La Nuova Sabatini Green supporta le PMI che intendono effettuare investimenti in macchinari a basso impatto ambientale.
Contributo: 3,575%
Spese ammissibili: macchinari, attrezzature e impianti nuovi di fabbrica, finalizzati al miglioramento dell’ecosostenibilità dei propri prodotti o processi produttivi.
Nuova Sabatini Sud
La Nuova Sabatini Sud supporta le PMI che intendono effettuare investimenti nelle regioni del Mezzogiorno.
Maxi Contributo: 5,5%
Spese ammissibili nelle regioni: Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Molise, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Agevolazione Nuova Sabatini: come funziona?
Soddisfatti questi requisiti, l’agevolazione è richiedibile nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75% della durata di cinque anni e d’importo equivalente al finanziamento ottenuto dall’impresa.
Ciò che determina, sostanzialmente, l’ammontare dell’agevolazione è il tasso d’interesse che a seconda della tipologia di bene che l’impresa ha intenzione di acquistare, può variare in aumento del 15%. Infatti, la recente Circolare direttoriale n. 410823 del 6 dicembre 2022 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prevede i seguenti tassi (che si riferiscono appunto alle nuove modalità introdotte solo nell’ultimo anno):
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u003cliu003eu003cstrongu003e2,75% u003c/strongu003eper gli investimenti in u003cstrongu003ebeni strumentali ordinariu003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003e3,575% u003c/strongu003eper gli investimenti in u003cstrongu003ebeni 4.0u003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003e3,575%u003c/strongu003e per gliu003cstrongu003e investimenti greenu003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003e5,5% u003c/strongu003eper u003cstrongu003einvestimenti nelle Regioni del Mezzogiorno u003c/strongu003e(non ancora operativa).u003c/liu003e
Chi può accedere alla Nuova Sabatini?
Si tratta di un’agevolazione rivolta esclusivamente alle PMI italiane che al momento della presentazione della domanda presentano i seguenti requisiti:
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u003cliu003eSono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese;u003c/liu003eu003cliu003eSono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;u003c/liu003eu003cliu003eNon sono imprese in difficoltà per cui è in corso, a titolo esemplificativo, una liquidazione volontaria o procedure concorsuali con finalità liquidatoria;u003c/liu003eu003cliu003eNon rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuali quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;u003c/liu003e

Quali sono gli investimenti ammissibili?
Esulando dalle imprese operanti nei settori agricoli, forestale, zone rurali e della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura per cui sono previsti specifici progetti d’investimento, gli investimenti ammissibili sono:
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u003cliu003eCreazione di un u003cstrongu003enuovo stabilimentou003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003eAmpliamentou003c/strongu003e di uno stabilimento esistente;u003c/liu003eu003cliu003eDiversificazione della produzione di uno stabilimento mediante u003cstrongu003eprodotti nuovi aggiuntiu003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003eTrasformazioneu003c/strongu003e radicale del u003cstrongu003eprocesso produttivou003c/strongu003e complessivo di uno stabilimento esistente;u003c/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003eAcquisizione di attivi u003c/strongu003edi uno stabilimento, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: u003cbru003e1. Lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non stato acquistato; u003cbru003e2. Gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente; u003cbru003e3. L’operazione avviene a condizioni di mercato.u003c/liu003e
Spese ammissibili
Rientrano come spese ammissibili tutte quelle riguardanti l’acquisto (anche in leasing finanziario) di beni strumentali nuovi di fabbrica strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi d’investimento per le strutture produttive già esistenti o da realizzare:
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u003cliu003eimpiantiu003c/liu003eu003cliu003emacchinariu003c/liu003eu003cliu003eattrezzatureu003c/liu003eu003cliu003etecnologie – hardware e softwareu003c/liu003e
E’ strettamente necessario che i beni oggetti dell’agevolazioni risultino correlati all’attività produttiva svolta dall’impresa e che si tratti, comunque, di beni che soddisfi il requisito dell’autonomia funzionale.
Come presentare la domanda
La Circolare n. 410823 del 6 dicembre del 2022, tenuto conto delle modifiche intervenute nel tempo, ha precisato ulteriormente i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi previsto dal decreto interministeriale del 22 aprile 2022 in tema di Sabatini: le domande di accesso alle agevolazioni possono essere presentate (secondo le nuove modalità) da parte delle PMI ai soggetti finanziatori a partire dal 1° gennaio 2023.
L’intento è quello di fornire alle PMI interessate una ricostruzione chiara e precisa degli step necessari per la presentazione corretta delle istanze. Pertanto, si prevede che:
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u003cliu003eL’impresa interessata u003cstrongu003ecompila il modulo di domandau003c/strongu003e esclusivamente per u003cstrongu003evia telematicau003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eLa u003cstrongu003edomanda di agevolazioneu003c/strongu003e dev’essere presentata al soggetto finanziatore unitamente alla richiesta di finanziamento a copertura del programma d’investimento;u003c/liu003eu003cliu003eLa banca finanziatrice, verificata la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, trasmette al Ministero la u003cstrongu003erichiesta di prenotazione delle risorseu003c/strongu003e attinenti il u003cstrongu003econtributo richiestou003c/strongu003e;u003c/liu003eu003cliu003eUna volta ricevuta la u003cstrongu003econferma da parte del Ministerou003c/strongu003e, può concedere il finanziamento all’impresa richiedente mediante l’utilizzo della provvista resa disponibile da CDP (o altra provvista). È ammessa l’ipotesi in cui la concessione del finanziamento possa essere assistita dalla garanzia del “u003cstrongu003eFondi di Garanzia per PMIu003c/strongu003e”;u003c/liu003eu003cliu003eIn caso di esito positivo (u003cstrongu003econcessioneu003c/strongu003e), l’istituto bancario deve trasmettere al Ministero la relativa delibera unitamente alla documentazione fornita dall’impresa richiedente in fase di presentazione della domanda;u003c/liu003eu003cliu003eIl Ministero adotta il provvedimento di u003cstrongu003econcessione del contributou003c/strongu003e con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione;u003c/liu003eu003cliu003eLa banca finanziatrice stipula il u003cstrongu003econtratto di finanziamento con la PMIu003c/strongu003e ed eroga alla stessa il u003cstrongu003efinanziamentou003c/strongu003e in un’unica soluzione;u003c/liu003eu003cliu003eUna volta ultimato l’investimento, la PMI compila la richiesta di u003cstrongu003eerogazione del contributou003c/strongu003e e la trasmette telematicamente al Ministero allegando la documentazione richiesta.u003c/liu003e
È opportuno precisare che:
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u003cliu003eL’elenco dei soggetti finanziatori che aderiscono alla convezione è di volta in volta aggiornato e reso pubblico sul sito del Ministero per le Imprese e del Made in Italy;u003c/liu003eu003cliu003eSono previsti specifici obblighi di apposizione delle dicitura sulle fatture oggetti delle agevolazioni.u003c/liu003e
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