{"id":2397,"date":"2021-10-07T12:35:03","date_gmt":"2021-10-07T12:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/simest-28-ottobre-tre-nuove-linee-di-finanziamento\/"},"modified":"2021-10-07T12:35:03","modified_gmt":"2021-10-07T12:35:03","slug":"simest-28-ottobre-tre-nuove-linee-di-finanziamento","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/simest-28-ottobre-tre-nuove-linee-di-finanziamento\/","title":{"rendered":"SIMEST: tre nuove linee di finanziamento"},"content":{"rendered":"\n
Il 30 settembre <\/strong>il Comitato Agevolazioni di <\/strong>Simest<\/strong> <\/a>si \u00e8 riunito e ha deliberato la riapertura del nuovo Fondo 394<\/strong>: lo strumento pubblico a sostegno dell\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane<\/strong>, finanziato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza<\/strong> (PNRR<\/a><\/strong>), con l\u2019obiettivo di favorire la transizione digitale<\/strong> ed ecologica<\/strong> delle PMI italiane a vocazione internazionale.<\/p>\n\n\n\n Prima di analizzare le novit\u00e0 statuite dal Comitato Agevolazioni, \u00e8 opportuno ricostruire gli avvenimenti che, dalla chiusura dello sportello, il 4 giugno alle ore 16:00, si sono susseguiti fino alla decisione di riaprirlo alle ore 9:30 del 28 ottobre.<\/p>\n\n\n\n Dopo la chiusura del 4 giugno, il primo indizio circa la possibile riapertura dello sportello lo si ha quando l\u2019amministratore delegato di Simest, Mauro Alfonso, ha annunciato che il miliardo e duecento milioni di euro che il PNRR prevede per il Fondo 394 del MAECI gestiti da Simest permetteranno di riaprire le domande \u201cda met\u00e0 ottobre\u201d con l\u2019ambizione \u201cdi accogliere le istanze e deliberare entro il 31 dicembre\u201d.<\/p>\n\n\n\n Ma, la prova circa la riapertura dello sportello la si ha il 7 agosto, data in cui viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Comitato agevolazioni del 27 luglio, che determina \u201cla riapertura, a decorrere dalle ore 9:30 del 28 ottobre, delle attivit\u00e0 di ricezione da parte di Simest S.p.a di nuove domande\u201d. <\/p>\n\n\n\n La delibera aggiunge poi, dettaglio che si riveler\u00e0 in seguito determinante, che l\u2019operativit\u00e0 fosse subordinata all\u2019adozione, non solo di provvedimenti nazionali di rifinanziamento ma anche, delle conseguenti deliberazioni del Comitato Agevolazioni, che avrebbero dovuto specificare termini, modalit\u00e0 e condizioni degli strumenti del Fondo 394.<\/p>\n\n\n\n A questo punto tutto sembra apparecchiato, un nuovo sportello il 28 ottobre che avrebbe seguito le regole introdotte dal Decreto Sostegni bis<\/strong>, nel frattempo convertito in legge.<\/p>\n\n\n\n A sparigliare le carte ci ha pensato, in primis, il c.d. DL Infrastrutture<\/strong>, pubblicato il 10 settembre, che all\u2019art. 11 ha previsto il \u201cRifinanziamento della componente prestiti e contributi del Fondo 394\/81\u201d.<\/p>\n\n\n\n La disposizione prevede l\u2019attuazione della linea progettuale del PNRR \u201cRifinanziamento e Ridefinizione del fondo 394\/81 gestito da Simest<\/strong>\u201d M1C2, mediante l\u2019istituzione, nell\u2019ambito del Fondo rotativo 394\/81, delle seguenti sezioni:<\/p>\n\n\n Questa disposizione, del tutto inaspettata, ha aperto complessi problemi di coordinamento con la disciplina prevista dall\u2019art. 11 del Decreto Sostegni Bis <\/strong>che, come \u00e8 noto, prevede una disciplina che si proietta anche al di l\u00e0 dell\u2019anno in corso.<\/p>\n\n\n\n Continuando a seguire la linea cronologica degli eventi, assume particolare rilievo, nel tentativo di riordinare il tessuto normativo, l\u2019intervento del funzionario Simest Carlo De Simone al webinar, del 15 settembre 2021, \u201cIl sistema Italia a supporto delle PMI<\/strong>\u201d organizzato da Unioncamere Lombardia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n In questa occasione De Simone ha annunciato che \u201cla riapertura del 28 ottobre del portale dei finanziamenti vedr\u00e0 l\u2019implementazione di misure ad hoc (che potrebbero essere diverse dalle 7 linee classiche di finanziamento per l\u2019internazionalizzazione), vi saranno modalit\u00e0 e termini completamente distinti e separati dalla normale operativit\u00e0 della finanza agevolata<\/strong> di Simest\u201d e aggiunge, su specifica domanda relativa alla previsione di una componente a fondo perduto per la finestra del 28 ottobre \u201cdobbiamo attendere quelle che saranno le modalit\u00e0 e i termini che verranno fissati all\u2019interno del prossimo Comitato Agevolazioni”. <\/p>\n\n\n\n Sotto questo aspetto ad oggi non abbiamo nessun tipo di anticipazione da poter fornire, in quanto tutte le caratteristiche legate alla riapertura del 28 ottobre saranno oggetto di delibera nel prossimo Comitato.\u201d<\/p>\n\n\n\n L\u2019unica anticipazione che il funzionario Simest concede \u00e8 legata alle finalit\u00e0 specifiche dello sportello \u201cil discorso della digitalizzazione<\/strong> sar\u00e0 un elemento importante e portante per la riapertura del 28 ottobre, per il semplice motivo che tutte le misure del PNRR messe a disposizione nell\u2019ambito delle varie amministrazioni e quindi anche nell\u2019ambito della gestione del Fondo 394 dovranno avere un contenuto di innovazione e digitalizzazione nell\u2019ambito dei progetti che dovranno essere valutati\u201d.<\/p>\n\n\n\n Arriviamo cos\u00ec al 30 settembre, giorno in cui, come anticipato, il Comitato Agevolazioni<\/strong> di Simest<\/strong> ha deliberato la riapertura del Fondo 394<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Si ha, innanzitutto, la conferma della dotazione finanziaria <\/strong>di 1,2 miliardi di euro<\/strong>, di cui 400 milioni<\/strong> relativi alla quota di cofinanziamento a fondo perduto<\/strong>, numerose sono le novit\u00e0 rispetto alla precedente finestra.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 poi prevista, oltre all\u2019apertura del 28 ottobre alle ore 9:30, momento in cui si aprir\u00e0 il portale per la ricezione delle domande di finanziamento, una pre-apertura il 21 ottobre, quando sar\u00e0 possibile pre-caricare il modulo di domande firmato digitalmente.<\/p>\n\n\n\n Novit\u00e0 \u00e8 che le risorse<\/strong> del Fondo sono destinate esclusivamente alle PMI<\/strong>, inoltre, per assicurare la massima diffusione degli interventi agevolativi e consentire l\u2019accesso a un pi\u00f9 ampio numero di imprese, ogni azienda potr\u00e0 presentare una sola domanda di finanziamento.<\/p>\n\n\n\n Viene confermata, oltre al finanziamento a tasso agevolato, la possibilit\u00e0 per l\u2019impresa di richiedere una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 25%.<\/p>\n\n\n\n Alle PMI del mezzogiorno<\/strong> (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) \u00e8 riservato il 40% della dotazione complessiva e il tetto del cofinanziamento a fondo perduto sale fino al 40%.<\/p>\n\n\n\n La novit\u00e0 pi\u00f9 rilevante \u00e8, per\u00f2, la previsione di tre nuove linee di finanziamento<\/strong>, caratterizzate da un costante focus sul tema della transizione digitale<\/strong> ed ecologica<\/strong>:<\/p>\n\n\n Andiamo ora, brevemente, ad individuare le caratteristiche dei tre, nuovi, strumenti agevolativi (rese note il 1\u00b0 ottobre, con la pubblicazione delle circolari operative).<\/p>\n\n\n\n Ha l\u2019obiettivo di sostenere gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale<\/strong> (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica<\/strong> delle PMI e di promuoverne la competitivit\u00e0 sui mercati esteri.<\/p>\n\n\n\n Destinata alle sole PMI italiane, costituite in forma di societ\u00e0 di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.<\/p>\n\n\n\n Finanzia sia spese per la transizione digitale<\/strong> che dovranno rappresentare almeno il 50%<\/strong> delle spese ammissibili <\/strong>(spese per ad es. l\u2019integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, la realizzazione\/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale, investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali, consulenze in ambito digitale), sia spese per la sostenibilit\u00e0<\/strong> e l\u2019internazionalizzazione<\/strong> che dovranno rappresentare non pi\u00f9 del 50% delle spese ammissibili finanziate<\/strong> (spese per investimenti per la sostenibilit\u00e0 in Italia, spese per internazionalizzazione e spese per valutazioni\/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento).<\/p>\n\n\n\n Viene riconosciuto un finanziamento a tasso agevolato<\/strong> in regime \u201cde minimis\u201d <\/strong>con co-finanziamento a fondo perduto<\/strong> in regime di \u201cTemporary Framework<\/strong>“.<\/p>\n\n\n\n Il suo obiettivo \u00e8 sostenere gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI e promuoverne la competitivit\u00e0 sui mercati esteri.<\/p>\n\n\n\n Importo massimo finanziabile<\/strong>: fino a 300.000 \u20ac<\/strong>, ma comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n Quota massima a fondo perduto<\/strong>: fino al 40%<\/strong> per le PMI del Sud, fino al 25%<\/strong> per le restanti PMI.<\/p>\n\n\n\n Durata del finanziamento<\/strong>: 6 anni<\/strong>, di cui 2 di pre-ammortamento.<\/p>\n\n\n\n La misura \u00e8 volta a sostenere la partecipazione, anche in Italia, ad un singolo evento, anche virtuale, di carattere internazionale tra Fiera<\/strong>, Mostra<\/strong>, Missione imprenditoriale<\/strong> o Missione di sistema<\/strong>, per la promozione di beni e\/o servizi prodotti in Italia<\/strong> o a marchio italiano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n L\u2019intervento \u00e8 destinato per almeno il 30%<\/strong> a spese digitali connesse al progetto. Tale vincolo non si applica nel caso in cui l\u2019evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali. Rivolta alle sole PMI italiane, che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.<\/p>\n\n\n\n Le spese ammissibili e finanziabili sono: le spese digitali<\/strong> connesse alla partecipazione a fiere e mostre <\/strong>(ad es. fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM, spese di web design ecc.), spese per area espositiva<\/strong> (ad es. affitto area espositiva, allestimento dell\u2019area espositiva, arredamento dell\u2019area espositiva, attrezzature, supporto audio\/video ecc.), spese logistiche<\/strong>, spese promozionali<\/strong> e spese per consulenze<\/strong> connesse alla partecipazione alle fiera\/mostra.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 riconosciuto un finanziamento a tasso agevolato in regime \u201cde minimis\u201d con co-finanziamento a fondo perduto in regime di \u201cTemporary Framework”.<\/p>\n\n\n\n Importo massimo finanziabile<\/strong>: fino a 150.000 \u20ac<\/strong>, ma comunque non superiore al 15% <\/strong>dei ricavi risultanti dall\u2019ultimo bilancio approvato e depositato dall\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n Quota massima a fondo perduto<\/strong>: fino al 40%<\/strong> per le PMI del Sud, fino al 25%<\/strong> per le restanti PMI.<\/p>\n\n\n\n Durata del finanziamento<\/strong>: 4 anni<\/strong>, di cui 1 di pre-ammortamento.<\/p>\n\n\n\n La misura persegue l\u2019obiettivo di sviluppare il commercio elettronico<\/strong> attraverso la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria di e-commerce<\/strong> o l\u2019accesso a una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia<\/strong> o con marchio italiano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 rivolta alle sole PMI italiane, costituite in forma di societ\u00e0 di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.<\/p>\n\n\n\n Le spese ammissibili e finanziabili riguardano: la creazione e lo sviluppo di una piattaforma propria<\/strong> oppure dell\u2019utilizzo di un marketplace<\/strong> (spese per ad es. la creazione, l\u2019acquisizione e la configurazione della piattaforma, i componenti hardware e software ecc), Investimenti per la piattaforma<\/strong> propria oppure per il market place (ad es. spese di hosting del dominio della piattaforma, fee per utilizzo della piattaforma oppure di un market place ecc) e spese promozionali<\/strong> e formazione<\/strong> relative al progetto.<\/p>\n\n\n\n Anche qui \u00e8 riconosciuto un finanziamento a tasso agevolato <\/strong>in regime \u201cde minimis\u201d<\/strong> con co-finanziamento a fondo perduto<\/strong> in regime di \u201cTemporary Framework<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n Importo massimo finanziabile: <\/p>\n\n\n Importo minimo<\/strong> pari a 10.000 \u20ac<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Quota massima a fondo perduto<\/strong>: fino al 40%<\/strong> per le PMI del Sud, fino al 25%<\/strong> per le restanti PMI.<\/p>\n\n\n\n Durata del finanziamento<\/strong>: 4 anni<\/strong>, di cui 1 di pre-ammortamento.<\/p>\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\nSIMEST: PMI del Mezzogiorno<\/h2>\n\n\n\n
Le tre linee di finanziamento SIMEST<\/h2>\n\n\n\n
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Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale<\/h3>\n\n\n\n
Spese ammissibili per il finanziamento <\/h4>\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\nPartecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema<\/h3>\n\n\n\n
Spese ammissibili per il finanziamento <\/h4>\n\n\n\n
Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce)<\/h3>\n\n\n\n
Spese ammissibili per il finanziamento <\/h4>\n\n\n\n
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