{"id":2384,"date":"2021-10-26T12:50:55","date_gmt":"2021-10-26T12:50:55","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/industria-4-0-e-transizione-4-0-investimenti-e-trend-nel-mercato-italiano\/"},"modified":"2021-10-26T12:50:55","modified_gmt":"2021-10-26T12:50:55","slug":"industria-4-0-e-transizione-4-0-investimenti-e-trend-nel-mercato-italiano","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/industria-4-0-e-transizione-4-0-investimenti-e-trend-nel-mercato-italiano\/","title":{"rendered":"Industria 4.0 e Transizione 4.0: trend nel mercato italiano"},"content":{"rendered":"\n

L\u2019emergenza epidemiologica causata dalla diffusione del virus Sars-Cov-2 non ha fermato il trend di crescita negli investimenti \u201cIndustria 4.0<\/strong>\u201d da parte delle imprese italiane che hanno riposto piena fiducia nei diversi provvedimenti dei Governi pro tempore in materia di interventi di sostegno all’innovazione tecnologica<\/strong> del tessuto imprenditoriale italiano.<\/p>\n\n\n\n

A fotografare lo stato attuale del mercato italiano di Industria 4.0 riferito all\u2019anno 2020 e a delineare il trend di Transizione 4.0<\/strong> nel 2021 ci ha pensato l\u2019Osservatorio Transizione Industria 4.0<\/a> della School of Management del Politecnico di Milano.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019analisi dello studio condotto dall\u2019istituto evidenzia la resilienza<\/strong> delle aziende italiane, capaci di resistere all\u2019urto devastante della pandemia, la consapevolezza di necessari investimenti prodromici di una crescita e la capacit\u00e0 di proiettarsi con fiducia nel futuro approfittando delle nuove tecnologie<\/strong> e delle nuove opportunit\u00e0<\/strong> offerte da Transizione 4.0.<\/p>\n\n\n\n

Appare opportuno, intanto, evidenziare che le imprese intervistate nel corso dello studio dell\u2019Osservatorio hanno dimostrato non solo di conoscere le diverse misure previste sia da Industria 4.0 che da Transizione 4.0 ma hanno anche apertamente sottolineato l\u2019importanza di ulteriori riforme<\/strong> e incentivi<\/strong> che possano accompagnarle fuori dalla crisi determinata dalla pandemia e che possano supportare una crescita costante delle aziende e del mercato.<\/p>\n\n\n\n

Le richieste avanzate dalle imprese sulla base di esigenze ormai ataviche e perduranti appaiono sempre riconducibili al costo del lavoro. Il 55% delle imprese intervistate rimarca la necessit\u00e0 di ottenere, nei prossimi sei mesi, sgravi fiscali sugli operatori di fabbrica per abbassare il costo del lavoro, il 41% evidenzia l\u2019importanza di nuovi incentivi per l’assunzione di personale.<\/p>\n\n\n\n

Nel lungo termine, invece, ovvero nei prossimi due anni, il 48% del campione intervistato desidera un nuovo impulso verso le classiche forme di iper<\/strong> e superammortamento<\/a><\/strong> su beni strumentali<\/strong> mentre il 39% richiede nuove forme di incentivo per investimenti in beni immateriali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

Da tener presente che su alcune di queste maggiori e importanti richieste potrebbero convergere anche le intenzioni programmatiche del Governo soprattutto se si tengono in debita considerazione le nuove e rilevanti risorse allocate nel PNRR<\/strong> \u2013 Piano Nazionale Ripresa e Resilienza<\/strong> \u2013 proprio per il Piano Transizione 4.0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

Ricordiamo, infatti, che il PNRR prevede, nella componente M1C2, uno specifico programma di investimento<\/strong> finalizzato a sostenere gli incentivi fiscali Transizione 4.0<\/strong>, cui sono destinate 13,38 miliardi di risorse NGEU (sovvenzioni). A tali risorse, si aggiungono ulteriori 5,08 miliardi di euro finanziati dal Fondo Nazionale Investimenti Complementari (la cui funzione \u00e8 appunto quella di integrare, con risorse nazionali, gli interventi del PNRR), ai sensi di quanto previsto dal D.L. n. 59\/2021.<\/p>\n\n\n\n