{"id":2343,"date":"2021-12-21T13:47:47","date_gmt":"2021-12-21T13:47:47","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/startup-biotech-business-model-chiusi-vs-open-innovation\/"},"modified":"2026-07-26T19:30:42","modified_gmt":"2026-07-26T17:30:42","slug":"startup-biotech-business-model-chiusi-vs-open-innovation","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/startup-biotech-business-model-chiusi-vs-open-innovation\/","title":{"rendered":"Startup Biotech: business model chiusi vs Open Innovation"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong><a href=\"https:\/\/startupitalia.eu\/startup\/countdown-meet-the-future-cosi-siamo-tornate-in-italia-per-fare-una-startup-biotech\/\">biotecnologia<\/a><\/strong> \u00e8 una branca della biologia riguardante \u00abl&#8217;utilizzo di esseri viventi al fine di ottenere beni o servizi utili al soddisfacimento dei bisogni della societ\u00e0\u00bb, ma anche l&#8217;applicazione e lo studio di qualunque tecnologia sviluppata o sviluppabile dall&#8217;uomo al campo della biologia. In particolare con il termine &#8220;Biotecnologia&#8221; si indica qualsiasi applicazione tecnologica che utilizza sistemi biologici, organismi viventi o loro derivati, per realizzare o modificare prodotti o processi per un uso specifico. Le le startup biotech emergono come attori fondamentali nell&#8217;innovazione e nello sviluppo di soluzioni innovative nel settore della salute, dell&#8217;agricoltura e della sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019architettura del sistema innovativo nel settore biotecnologico e farmaceutico \u00e8 caratterizzata da un network che coinvolge diversi stakeholder quali: universit\u00e0, istituti di ricerca, aziende biotech e pharma, startup, incubatori e acceleratori d\u2019impresa. Si tratta, dal punto di vista imprenditoriale di \u201cuna complessa rete di attori, dominata da grandi aziende con forti capacit\u00e0 di marketing e start-up che si concentrano sulle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>ricerca<\/strong>, nel settore <strong>biotech<\/strong>, rappresenta un importante motore per la crescita economica delle aziende biotecnologiche nel mercato globale.&nbsp; Le aziende che compongono l\u2019ecosistema innovativo del settore, possono essere classificate secondo il loro core business ed il settore specifico di appartenenza. Esistono circa 10 branche delle biotecnologie, la maggior parte delle quali \u00e8 identificata nel gergo internazionale con uno dei colori dell&#8217;arcobaleno:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Red biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie mediche, farmaceutiche e veterinarie&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie che si occupa dei <strong>processi biomedici<\/strong> e <strong>farmaceutici<\/strong>. Si occupa di scoprire, estrarre, isolare o fabbricare principi attivi, di produrre vaccini e di sviluppare nuove tecniche di analisi e diagnosi delle malattie e le relative terapie geniche e cellulari da applicarsi sia sull&#8217;uomo che su altri animali. Sono sue sottobranche le &#8220;biotecnologie molecolari&#8221;, le &#8220;biotecnologie cellulari&#8221; e le &#8220;biotecnologie della riproduzione&#8221;, identificate con lo stesso colore;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Green biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie agrarie o vegetali&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie che si occupa dei <strong>processi agricoli<\/strong>. Si dedica alla messa a punto di prodotti OGM, di antiossidanti, bioreattori e bioinsetticidi e all&#8217;ideazione di nuove tecniche di coltivazione e di metodi atti a migliorare le fermentazioni;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Yellow biotechnology <\/strong>o &#8220;biotecnologie alimentari&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie che si occupa di studiare gli <strong>alimenti<\/strong>, la loro composizione e le loro propriet\u00e0, con particolare interesse verso la salute umana ed animale. Inoltre ricerca in essi l&#8217;eventuale presenza di contaminanti e tossici e si dedica allo studio di aspetti della loro filiera. Pu\u00f2 indirizzarsi infine alla produzione di particolari alimenti, come i cibi GM, funzionali, nutraceutici, senza glutine, senza lattosio e light (ossia con un ridotto contenuto di acidi grassi saturi). Le Green biotechnology e le Yellow biotechnology vengono spesso considerate insieme come &#8220;<strong>biotecnologie agroalimentari<\/strong>&#8221; ed identificate con il colore verde;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>White biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie industriali&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie che si occupa dei <strong>processi di interesse industriale<\/strong>. Le principali applicazioni in questo settore prevedono l&#8217;utilizzo di enzimi al fine di accelerare le reazioni chimiche e a migliorarne la resa;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Grey biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie ambientali&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie che si occupa della salvaguardia e della <strong>tutela dell&#8217;ambiente<\/strong> e della <strong>biodiversit\u00e0<\/strong>. Si concentra sulla rilevazione, rintracciabilit\u00e0 e rimozione di inquinanti, xenobioti e contaminanti nocivi dai vari ambienti dell&#8217;ecosistema, sul biorisanamento e sul riciclaggio dei rifiuti, avvalendosi principalmente di enzimi o impiegando organismi quali batteri, funghi o piante. Si dedica inoltre alla messa a punto di biocombustibili. Le <strong>Brown biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie del suolo&#8221; sono una sua sottobranca che si occupa della <strong>bonifica del suolo<\/strong>, in particolare di quelli aridi e desertici, attingendo da specie che sono altamente resistenti a queste tipologie di terreni;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"7340\" src=\"https:\/\/leyton.com\/wp-content\/blogs.dir\/10\/files\/2021\/12\/augmented-reality-1-1024x565.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7340\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Blue biotechnology <\/strong>o &#8220;biotecnologie marine&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie che si occupa di applicare le conoscenze e le tecniche proprie della biologia molecolare agli <strong>organismi marini<\/strong> e di acqua dolce al fine di sviluppare beni e servizi utili per la societ\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gold biotechnology <\/strong>o &#8220;biotecnologie bioinformatiche e nanobiotecnologie&#8221;: \u00e8 il settore riguardante la bioinformatica, disciplina volta alla realizzazione di banche dati da utilizzarsi per la conservazione e la ricerca di informazioni biologiche per molteplici finalit\u00e0. Tale settore comprende anche le nanotecnologie, entrambi correlati alle biotecnologie;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Black\/Dark biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie bioterroristiche&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie legato al <strong>bioterrorismo<\/strong>. Studia le propriet\u00e0 dei microrganismi e delle sostanze per utilizzarle nella realizzazione di armi biologiche o per neutralizzarne gli effetti nocivi;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Violet biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie legali ed etiche&#8221;: \u00e8 il settore che si incentra sullo studio degli <strong>aspetti legali<\/strong>, <strong>morali<\/strong> ed <strong>etici<\/strong> che riguardano le biotecnologie;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Orange biotechnology<\/strong> o &#8220;biotecnologie divulgative&#8221;: \u00e8 il settore delle biotecnologie che si occupa di diffondere le conoscenze, le scoperte e le nozioni proprie di questa disciplina e di formare in questo settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, nel seguito di questo articolo ci concentreremo sull\u2019analisi dei <strong>principali modelli di business nel settore del red biotechnology <\/strong>e delle implicazioni della <strong>ricerca<\/strong> e <strong>sviluppo<\/strong> all\u2019interno del sistema economico mondiale. Data la natura delle attivit\u00e0, dei prodotti e dei servizi offerti, l&#8217;industria delle biotecnologie \u00e8 caratterizzata da <strong>alti costi di ricerca e sviluppo<\/strong> oltre che da un costante cambiamento tecnologico che rendono spesso necessario l\u2019intervento di partner strategici e finanziatori in capitale di rischio per sviluppare l\u2019intero processo produttivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo ecosistema le nuove aziende biotecnologiche collaborano con grandi aziende farmaceutiche per accelerare la crescita dei loro prodotti di punta che altrimenti, a causa della mancanza di infrastrutture per le sperimentazioni cliniche in fase avanzata e la necessit\u00e0 di fondi e risorse di marketing, rischierebbero di non arrivare sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scopo di questo articolo \u00e8 quello di identificare e analizzare i principali modelli di business applicati nel settore delle biotecnologie. Per agevolare la comprensione del lettore, la prima differenza che si vuole evidenziare \u00e8 quella tra modelli di business chiusi o autonomi pi\u00f9 tradizionali e i modelli di business aperti o collegati, tipici dei paradigmi di <strong>Open Innovation<\/strong>. Di seguito si cercher\u00e0 di fornire al lettore una panoramica, seppur breve e non esaustiva, dei modelli di business adottati dalle aziende biotech nel corso degli anni cercando di dettagliare il cosiddetto portafoglio di \u201cbusiness model\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Business model chiusi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I modelli di business delle startup biotech di prima generazione erano basati su un <strong>modello di integrazione verticale<\/strong>, incentrato sulla ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci blockbuster. Le aziende concentravano i propri sforzi sullo sviluppo dell\u2019intero prodotto, tutte le attivit\u00e0 chiave venivano svolte all&#8217;interno dell&#8217;azienda che andava a coprire l\u2019intera catena del valore. Questo modello di business ad oggi viene definito <strong>chiuso<\/strong>, proprio perch\u00e9 esiste una <strong>forte verticalizzazione <\/strong>delle fasi di sviluppo del prodotto a partire dalla ricerca per arrivare al marketing. L\u2019obiettivo era quindi quello di realizzare un prodotto che potesse generare un volume di ricavi sul lungo periodo tale da giustificare gli ingenti investimenti nello sviluppo del prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda generazione di startup biotecnologiche si \u00e8 concentrata invece sulla ricerca in fase iniziale, costruendo collaborazioni e partnership con grandi aziende farmaceutiche dotate di struttura e fondi per lo sviluppo e la commercializzazione dei prodotti. In questo modello di business le startup venivano utilizzate come una sorta di incubatori di soluzioni tecnologiche che in qualche modo sostituivano il reparto R&amp;D delle Big Pharma. Adottando questo modello, le startup riuscivano ad evitare gli enormi costi di produzione e sperimentazione dei nuovi farmaci, oneri che venivano assorbiti infatti dalle aziende farmaceutiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"7341\" src=\"https:\/\/leyton.com\/wp-content\/blogs.dir\/10\/files\/2021\/12\/Italy-sees-increase-in-biotech-R-D-investment_wrbm_large.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7341\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza generazione di aziende biotech ha spostato il focus sullo sviluppo e la vendita di servizi connessi a piattaforme tecnologiche, piuttosto che applicazioni terapeutiche specifiche. Le Piattaforme danno vita ad un insieme integrato di attivit\u00e0 di Ricerca e Sviluppo (R&amp;S) finalizzato a realizzare programmi strategici per l\u2019acquisizione e la sperimentazione di nuove conoscenze, per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi e servizi o per il miglioramento di quelli esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito vengono elencati e analizzati i <strong>principali modelli di business adottati nel tempo dalle startup nel settore della red biotechnology<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Product-based Business Model &nbsp;&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le bio-startup hanno preso in prestito questo modello di business direttamente dall\u2019industria farmaceutica. Nel modello di business basato sul prodotto il valore viene incrementato lungo tutta la catena del valore. Il prodotto finale arriva sul mercato con un elevato valore aggiunto. Questo modello di business si basa su di una struttura fortemente verticale. Si tratta di un modello integrato verticalmente, indicato anche come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"is-style-li-cls wp-block-list\">\n<li>azienda farmaceutica completamente integrata (<strong>FIPCO<\/strong>);<\/li>\n\n\n\n<li>azienda biofarmaceutica completamente integrata (<strong>FIBCO<\/strong>);<\/li>\n\n\n\n<li>societ\u00e0 di scienze della vita completamente integrata (<strong>FILCO<\/strong>);<\/li>\n\n\n\n<li>rete farmaceutica completamente integrata (<strong>FIPNET<\/strong>).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obiettivo finale di molte aziende biotecnologiche \u00e8 perseguire una struttura FIPCO tradizionale capace di controllare l\u2019intera catena del valore relativa alla propria offerta di prodotti. Il modello tradizionale di societ\u00e0 completamente integrate copre l&#8217;intero ciclo produttivo: dalla scoperta, allo sviluppo e alla commercializzazione. I farmaci sono sviluppati dall&#8217;azienda dal momento della scoperta fino alla fine degli studi clinici o fino all&#8217;approvazione da parte delle autorit\u00e0 di regolamentazione. Per perseguire questo modello di business \u00e8 necessaria una grande quantit\u00e0 di capitale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Technology Platform-based business model<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo modello di business si concentra generalmente sulle <strong>prime fasi di sviluppo del farmaco<\/strong> (<strong>sviluppo della molecola<\/strong>). Si basa sulla capacit\u00e0 della startup di valorizzare le conoscenze, le tecnologie e la propriet\u00e0 intellettuale concedendone lo sfruttamento in licenza agli altri attori della catena del valore. Il modello si basa sullo sviluppo di strumenti di ricerca o piattaforme tecnologiche che possono fornire un servizio a un&#8217;altra organizzazione o possono essere concessi in licenza per un ulteriore sviluppo lungo la catena del valore, attraverso partnership di co-sviluppo. Con questo modello di business, le aziende sviluppano una serie di strumenti o tecnologie integrate e le danno in licenza. Le revenues possono essere generate in tempi relativamente brevi attraverso contratti di ricerca e vendita di servizi. Questo modello di business riduce il rischio iniziale e la necessit\u00e0 di ingenti capitali di rischio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Hybrid business model<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>modello ibrido<\/strong> rappresenta un <strong>compromesso<\/strong> tra i modelli di <strong>business basati sul prodotto<\/strong> e quelli <strong>basati sulle piattaforme tecnologiche<\/strong>. In questo modello le piattaforme tecnologiche sono combinate con l\u2019offerta di servizi e la generazione di una pipeline di prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello ibrido si basa sull&#8217;identificazione interna di nuove potenziali applicazioni della piattaforma tecnologia\/scoperta. Le startup biotecnologiche <strong>condividono le loro tecnologie con altre aziende<\/strong> attraverso la sottoscrizione di contratti di partnership (alleanze strategiche) e sviluppano i propri progetti proprietari, da portare eventualmente sul mercato attraverso collaborazioni commerciali. La pipeline di prodotti pu\u00f2 essere sviluppata organicamente o tramite l\u2019accesso alla tecnologia di altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello ibrido \u00e8 il <strong>modello di business preferito dalle aziende biotecnologiche nuove ed esistenti<\/strong>, in particolare dalle aziende basate su piattaforme o strumenti. Le startup che adottano questo modello di business godono di entrate stabili derivanti dalle licenze o dalle vendite, il che consente di attrarre investitori o di utilizzare il proprio flusso di cassa per sviluppare prodotti. Gli investitori beneficiano di rischi ridotti e della possibilit\u00e0 di generare entrate a breve termine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Royalty Income Pharmaceutical Company model (RIPCO)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Date le risorse finanziarie limitate, la stragrande maggioranza delle startup biotech nascono come <strong>RIPCO<\/strong> \u2013 <strong>societ\u00e0 farmaceutiche ad alta intensit\u00e0 di ricerca o con reddito da royalty<\/strong>. Il modello RIPCO viene spesso adottato da societ\u00e0 basate su piattaforme e strumenti o prodotti farmacologici che possono essere venduti o concessi in licenza ad altre societ\u00e0. Queste startup si concentrano sulle fasi iniziali della catena del valore, come la <strong>scoperta<\/strong> e lo <strong>sviluppo preclinico<\/strong>. Ricercano e sviluppano nuovi farmaci, che alla fine concedono in licenza a una grande azienda farmaceutica in cambio di una <strong>royalty sulle vendite<\/strong>. La grande azienda termina la ricerca, produce il farmaco e lo commercializza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"7342\" src=\"https:\/\/leyton.com\/wp-content\/blogs.dir\/10\/files\/2021\/12\/Pharma-Biotech_1280x640-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7342\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pure licensing business model<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo modello fa leva su forti diritti di propriet\u00e0 intellettuale concessi in licenza ad altre aziende. I licenzianti mantengono la propriet\u00e0 dei loro beni concessi in licenza. Si tratta spesso di nuove imprese biotecnologiche, ostacolate dalla mancanza di risorse finanziarie e spesso incapaci di sviluppare da sole i prodotti finali. Il loro modello di business consiste nell&#8217;operare nelle prime fasi della catena del valore, generando entrate sotto forma di pagamenti di licenza, mentre i licenziatari scelgono di affidarsi parzialmente o ampiamente a questi licenzianti a monte per catturare l&#8217;innovazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Research and Development as a service<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modello di business le startup offrono la propria competenza ed il proprio know-how per lo <strong>sviluppo di progetti commissionati da terze parti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica rientriamo nella definizione di ricerca commissionata, dove un\u2019azienda intende sviluppare un prodotto ma non ha le competenze per farlo internamente e si affida ad una startup focalizzata verticalmente sul tema. Le revenues vengono dalla capacit\u00e0 di vendere le competenze interne all\u2019azienda e dalla finalizzazione di contratti di ricerca e sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo modello \u00e8 spesso adottato da <strong>spin-off universitari<\/strong> e <strong>centri di ricerca<\/strong>. Queste aziende sono specializzate in una nicchia specifica nella catena del valore. Sono organizzazioni di ricerca a contratto (CRO) che supportano studi preclinici e clinici o organizzazioni di produzione a contratto (CMO) specializzate in prodotti biologici e farmaci chimici. Il panorama delle societ\u00e0 di servizi legate al red biotech \u00e8 molto ampio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Business model aperti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>Open Innovation<\/strong> rappresenta un cambiamento di paradigma dell&#8217;innovazione da un modello chiuso (verticale) ad uno aperto (orizzontale). L\u2019Open Innovation rappresenta l&#8217;opposto del modello di ricerca e sviluppo convenzionale, verticalmente integrato, in cui le aziende fanno molto affidamento sulla conoscenza e sulle risorse interne. Chesbrough definisce i paradigmi di Open Innovation come \u201cun paradigma che presuppone che le aziende possano e debbano utilizzare idee provenienti non solo dall\u2019interno dell\u2019azienda ma anche dall\u2019esterno attraverso percorsi interni ed esterni al mercato, mentre le aziende cercano di far progredire la loro tecnologia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caratteristica principale dei modelli di Open Innovation \u00e8 la <strong>continua attivit\u00e0 di scouting<\/strong> delle aziende. Le grandi aziende, non limitano le loro attivit\u00e0 di sviluppo ai soli processi interni ma scansionano attivamente l&#8217;ambiente esterno, dalle universit\u00e0, agli istituti di ricerca fino alle startup, alla ricerca di possibili farmaci candidati che si adattino al loro modello di business. Si concentrano sui diritti per le malattie che servono nei loro mercati e concedono in licenza ad altri i diritti per mercati alternativi. I modelli di business aperti attaccano il lato dei costi, ovvero l&#8217;aumento dei costi di sviluppo, sfruttando le risorse di ricerca e sviluppo esterne e il lato delle entrate concedendo in licenza tecnologie o prodotti in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi modelli sono pi\u00f9 efficienti per mostrare agli azionisti un <strong>ritorno sugli investimenti in ricerca e sviluppo<\/strong>. Il nucleo del modello risiede nel fatto che le aziende dovrebbero sfruttare l&#8217;innovazione all&#8217;esterno. L&#8217;apertura \u00e8 quindi principalmente una strategia che consente un rapido accesso a preziose innovazioni in tutto il mondo, riducendo i costi operativi e rimuovendo le dipendenze dalla catena di approvvigionamento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Open Innovation-based R&amp;D business model<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello di ricerca e sviluppo basato su processi di Open Innovation rappresenta una delle vie preferenziali per lo sviluppo di nuovi prodotti nel settore farmaceutico. Gli ingenti costi di ricerca, sviluppo, sperimentazione e produzione dei farmaci sono spesso un ostacolo allo sviluppo di soluzioni innovative e rappresentano un freno per il progresso tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Open Innovation sembra essere un modo pi\u00f9 efficace in termini di costi e tempo per portare i farmaci sul mercato. In questo scenario le aziende farmaceutiche possono perseguire i propri obiettivi concentrandosi sulle proprie competenze chiave incentrate su piattaforme tecnologiche e aree terapeutiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le grandi aziende sono passate dalla razionalizzazione all&#8217;esternalizzazione delle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo. Per le <strong>bio-startup<\/strong> l\u2019accesso a programmi di Open Innovation per lo sviluppo congiunto con grandi aziende farmaceutiche rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 importante, soprattutto per le startup che hanno necessit\u00e0 di ottenere grandi capitali di rischio per le attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo. Questo nuovo canale si presenta in parte come alternativa alle fonti di finanziamento pubblico probabilmente guider\u00e0 l&#8217;adozione dell&#8217;innovazione aperta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Daniele Verdemare<br><\/strong><em><em><em>Innovation Consultant <\/em><\/em><\/em>&#8211; Leyton Italia <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La biotecnologia \u00e8 una branca della biologia riguardante \u00abl&#8217;utilizzo di esseri viventi al fine di ottenere beni o servizi utili al soddisfacimento dei bisogni della societ\u00e0\u00bb, ma anche l&#8217;applicazione e lo studio di qualunque tecnologia sviluppata o sviluppabile dall&#8217;uomo al campo della biologia. 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