{"id":2311,"date":"2022-02-01T13:13:40","date_gmt":"2022-02-01T13:13:40","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/green-new-deal-italiano-le-novita-in-arrivo\/"},"modified":"2026-07-26T17:07:08","modified_gmt":"2026-07-26T15:07:08","slug":"green-new-deal-italiano-le-novita-in-arrivo","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/green-new-deal-italiano-le-novita-in-arrivo\/","title":{"rendered":"Green New Deal italiano: le novit\u00e0 in arrivo"},"content":{"rendered":"\n

Da qualche anno, l\u2019Europa ha espresso il desiderio di diventare il primo continente al mondo a impatto climatico zero<\/strong>. A dicembre 2019, la Commissione europea ha adottato il Green Deal Europeo<\/strong>, ovvero una “strategia” costituita da una serie di misure per trasformare tutte le politiche dell’UE in materia di clima<\/strong>, energia<\/strong>, trasporti<\/strong> e fiscalit\u00e0<\/strong>, in modo da ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra<\/strong> di almeno il 55%<\/strong> entro il 2030<\/strong> rispetto ai livelli del 1990.<\/p>\n\n\n\n

Tali proposte intendono fare in modo che tutti i settori dell’economia dell’UE siano in grado di far fronte a questa sfida. Preparano la strada affinch\u00e9 l’UE possa realizzare i suoi obiettivi climatici entro il 2030 in modo equo, competitivo ed efficiente in termini di costi.<\/p>\n\n\n\n

Essendo che tutti gli Stati membri hanno assunto l’impegno di raggiungere questa neutralit\u00e0, anche l\u2019Italia ha dovuto mettere in campo una propria strategia, il \u201cGreen New Deal Italiano<\/strong>\u201d.   <\/p>\n\n\n\n

La sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong> \u00e8, chiaramente, un obiettivo da raggiungere tenendo in considerazione tutti costi che ne derivano, sia in termini sociali che economici. \u00c8 per tale motivo che i prossimi anni dovranno essere considerati come una delicatissima fase di transizione nella quale risulter\u00e0 necessario sostenere le imprese italiane con tutti gli strumenti e tutte le risorse, sia nazionali che europee, a disposizione per favorire la ricerca<\/strong> e lo sviluppo<\/strong> di tecnologie innovative<\/strong>, i processi di riconversione industriale<\/strong> e gli investimenti per la decarbonizzazione<\/strong> in settori strategici come quelli della siderurgia e dell\u2019automotive.<\/p>\n\n\n\n

Il Decreto interministeriale del 1 dicembre 2021 del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell\u2019Economia e delle Finanze, interviene sul Fondo per la Crescita Sostenibile<\/strong> (FCS<\/strong>) prevedendo agevolazioni finanziarie e contributi a fondo perduto a sostegno degli investimenti industriali finalizzati alla realizzazione di progetti di ricerca<\/strong>, sviluppo<\/strong> e innovazione<\/strong> per la transizione ecologica e circolare<\/strong>. Complessivamente, vengono stanziati 750 milioni di euro<\/strong> a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS) e sul Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI<\/strong>), gestito da Cassa Depositi e Prestiti.<\/p>\n\n\n\n