{"id":2267,"date":"2022-03-09T14:01:53","date_gmt":"2022-03-09T14:01:53","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/credito-di-imposta-ricerca-e-sviluppo-il-parere-del-mise-assume-sempre-piu-importanza\/"},"modified":"2022-03-09T14:01:53","modified_gmt":"2022-03-09T14:01:53","slug":"credito-di-imposta-ricerca-e-sviluppo-il-parere-del-mise-assume-sempre-piu-importanza","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/credito-di-imposta-ricerca-e-sviluppo-il-parere-del-mise-assume-sempre-piu-importanza\/","title":{"rendered":"Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo: il parere del MISE assume sempre pi\u00f9 importanza"},"content":{"rendered":"\n
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale delle richieste, da parte di imprese e societ\u00e0, del credito di imposta ricerca e sviluppo<\/strong>. L\u2019Agenzia delle Entrate \u00e8 stata quindi chiamata a svolgere numerosi controlli per poter accertare la legittimit\u00e0 del credito.<\/p>\n\n\n\n Spesso si assiste, per\u00f2, a numerose controversie e contestazioni, soprattutto riferite alla natura dell\u2019attivit\u00e0 svolta dall\u2019impresa e all\u2019eventualit\u00e0 che la stessa possa rientrare nelle cos\u00ec denominate \u201cattivit\u00e0 agevolate\u201d.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 ormai risaputo che un\u2019attivit\u00e0, per poter essere considerata valida ai sensi della disciplina, deve rispettare e manifestare numerose caratteristiche (normalmente contenute nella Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione) tra cui ricordiamo a titolo esemplificativo la \u201cricerca fondamentale<\/strong>\u201d e la \u201cricerca industriale<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n Il credito di imposta \u00e8 una delle leve pi\u00f9 efficaci per incentivare gli investimenti da parte delle imprese, supportandone la crescita e l’innovazione. <\/p>\n\n\n\n Una volta definite queste caratteristiche e presentata la richiesta, esse dovranno essere sottoposte a numerose attivit\u00e0 di verifica che spesso si traducono in studi complessi altamente tecnici<\/em>. In questo senso, accade spesso che le societ\u00e0 rimangano deluse poich\u00e9 le loro attivit\u00e0 d\u2019impresa non sono considerate e qualificate come dovrebbero.<\/p>\n\n\n\n Si rivela necessario, quindi, essere in grado di poter sfruttare particolari competenze tecniche per effettuare questi controlli e, non troppo sporadicamente, l\u2019Ufficio non ne risulta dotato, con la conseguenza che il lavoro delle imprese potrebbe non essere rispettato e classificato dignitosamente. Per questi motivi all\u2019Amministrazione finanziaria, cos\u00ec come al contribuente, viene data facolt\u00e0 di interrogare sulla questione il Ministero dello Sviluppo Economico<\/strong> considerato l\u2019Ente pi\u00f9 competente.<\/p>\n\n\n\n Ultimamente, per\u00f2, \u00e8 stato reso noto dalle aziende che l\u2019Agenzia delle Entrate non si avvale di questa facolt\u00e0 rendendo cos\u00ec la valutazione delle attivit\u00e0 di impresa molto superficiale e inficiando cos\u00ec la legittimit\u00e0 dell\u2019ottenimento del credito. Esiste, infatti, una particolare disciplina definita come \u201cDisciplina del credito inesistente\u201d<\/p>\n\n\n\n In particolare, l\u2019Agenzia delle Entrate sta applicando \u2013 pressoch\u00e9 \u201cautomaticamente\u201d \u2013 la disciplina del credito inesistente di cui all\u2019articolo 13, comma 5, D.Lgs. 471\/1997 che normalmente prevede:<\/p>\n\n\n Le conseguenze per le aziende sono quindi molto gravi.<\/p>\n\n\n\n L\u2019Ufficio, in ogni caso, deve fornire uno studio del caso per poter applicare la disciplina sovracitata; spesso accade quindi che queste valutazioni siano fredde contestazioni ricche di affermazioni fin troppo semplici, non avvalorate da prove e senza alcun riferimento \u201ctecnico\u201d fondante.<\/p>\n\n\n\n Diverse imprese si sono quindi rivolte alle Commissioni tributarie al fine di contestare il processo operativo dell\u2019Amministrazione: cos\u00ec la giurisprudenza di merito si esprime quasi sempre a favore dei ricorrenti<\/strong> riconoscendo che la facolt\u00e0 riconosciuta all\u2019Agenzia delle Entrate di richiedere al MISE un parere tecnico debba divenire un obbligo tutte le volte in cui la natura tecnica degli accertamenti \u00e8 prevalente rispetto agli aspetti puramente amministrativi <\/strong>e manchi, all\u2019interno dell\u2019Amministrazione, una professionalit\u00e0 specifica per condurre l\u2019istruttoria.<\/p>\n\n\n\n In particolar modo, si \u00e8 espressa anche la Commissione Tributaria Provinciale (CTP) di Vicenza affermando che, in assenza di un parere da parte del MISE, sussiste \u201cl\u2019eccesso di potere da parte dell\u2019ufficio, stante che lo stesso non \u00e8 competente, sotto l\u2019aspetto tecnico, a valutare la valenza dell\u2019attivit\u00e0 svolta\u201d.<\/p>\n\n\n\n Tale sentenza non \u00e8 utile solo per avvalorare una tesi pi\u00f9 volte sostenuta dalle Commissioni tributarie in quanto ha affrontato per la prima volta un ulteriore aspetto: l\u2019importanza dell\u2019elemento probatorio.<\/p>\n\n\n\n Nel caso specifico, i Giudici della Commissione sovracitata avevano accolto il ricorso del contribuente non facendo riferimento alla semplice mancanza di competenza tecnica dell\u2019Amministrazione; quest\u2019ultima non aveva fornito alcuna prova in relazione alle contestazioni che aveva sollevato. Il ricorrente contribuente aveva per\u00f2 prodotto un elaborato dal quale emergeva in particolar modo l\u2019innovativit\u00e0 delle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo che aveva svolto. La CTP di Vicenza aveva allora affermato che le specifiche conclusioni contenute nell\u2019elaborato avevano avvalorato le rimostranze avanzate dal contribuente, depotenziando cos\u00ec la risposta che era stata predisposta dall\u2019Ufficio.<\/p>\n\n\n\n Alessandra Gallini<\/strong> Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale delle richieste, da parte di imprese e societ\u00e0, del credito di imposta ricerca e sviluppo. L\u2019Agenzia delle Entrate \u00e8 stata quindi chiamata a svolgere numerosi controlli per poter accertare la legittimit\u00e0 del credito. Spesso si assiste, per\u00f2, a numerose controversie e contestazioni, soprattutto riferite alla natura […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1740,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[119,276,353],"expertise":[],"class_list":["post-2267","article","type-article","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consulenza-2","tag-agenzia-delle-entrate","tag-credito-di-imposta-ricerca-e-sviluppo","tag-mise"],"acf":[],"yoast_head":"\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n
Research and Services Intern<\/em><\/em> – Leyton Italia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"