{"id":2264,"date":"2022-03-10T14:17:59","date_gmt":"2022-03-10T14:17:59","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/manutenzione-predittiva-e-intelligenza-artificiale-tutto-quello-che-ce-da-sapere\/"},"modified":"2022-03-10T14:17:59","modified_gmt":"2022-03-10T14:17:59","slug":"manutenzione-predittiva-e-intelligenza-artificiale-tutto-quello-che-ce-da-sapere","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/manutenzione-predittiva-e-intelligenza-artificiale-tutto-quello-che-ce-da-sapere\/","title":{"rendered":"Manutenzione predittiva e Intelligenza Artificiale: tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere"},"content":{"rendered":"\n
Si fa presto a dire \u201cmanutenzione\u201d. Il termine sottintende diverse attivit\u00e0 che coinvolgono numerosi reparti aziendali, ponendosi quindi come elemento attivo nel contesto produttivo, in grado di migliorare l\u2019efficienza e ridurre l\u2019impatto economico. Nell’era dell’Industria 4.0, la manutenzione predittiva rappresenta un punto di svolta per le aziende che cercano di ottimizzare i loro processi produttivi e ridurre i costi operativi. Grazie all’intelligenza artificiale (IA), Leyton sta ridefinendo il concetto di manutenzione industriale, trasformandola in un approccio proattivo e basato sui dati. In questo articolo, esploreremo come Leyton utilizza l’IA per monitorare e analizzare le condizioni operative dei macchinari, prevenire guasti e migliorare l’efficienza, garantendo un funzionamento continuo e privo di interruzioni. L’integrazione dell’IA nella manutenzione predittiva non solo aumenta la produttivit\u00e0, ma riduce anche i rischi di inattivit\u00e0 non pianificata, rivoluzionando il modo in cui le aziende gestiscono le loro risorse.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n
Al livello base si colloca la manutenzione reattiva<\/strong>, legata ad un\u2019emergenza, e che obbliga il manutentore ad attivarsi urgentemente qualora una macchina abbia un fermo.<\/p>\n\n\n\n Come \u00e8 intuibile, tale approccio implica un blocco della produzione, con ricadute negative su tutta la catena del valore. Miglioramenti si possono ottenere con la manutenzione preventiva<\/strong>, in cui si programmano interventi scadenzati nel tempo al fine di controllare\/sostituire i diversi componenti di una macchina.<\/p>\n\n\n\n Si possono quindi pianificare i fermi macchina per ridurre al minimo gli impatti sulla produzione, con un sensibile incremento dell\u2019OEE<\/strong> (Overall Efficiency Equipment<\/strong>), misura dell\u2019efficacia complessiva di una macchina\/impianto, costituita da 3 elementi di cui uno risulta proprio essere la disponibilit\u00e0 del bene.<\/p>\n\n\n\n Tale manutenzione pu\u00f2 garantire buone performance, risultando per\u00f2 non supportata da un approccio scientifico, in quanto si potrebbero sostituire elementi della macchina perfettamente funzionanti solo perch\u00e9 si \u00e8 raggiunta la vita utile convenzionale. Viceversa, vi \u00e8 il rischio di trascurare componenti critici, altamente usurati ma \u201cgiovani\u201d e quindi lontani dalla scadenza programmata.<\/p>\n\n\n\n Alla luce dell\u2019evoluzione tecnologica che ha coinvolto i macchinari negli ultimi anni, sospinta anche dal paradigma Industria 4.0 (ora Transizione 4.0<\/strong>), si \u00e8 in grado di raccogliere e gestire una mole significativa di dati provenienti dai sensori installati sulle macchine stesse. Di conseguenza, si ha la possibilit\u00e0 di conoscere in termini oggettivi e numerici lo stato di salute dei componenti<\/em>, intervenendo in maniera chirurgica solo su quelli che effettivamente stanno terminando il proprio ciclo di vita.<\/p>\n\n\n\n Il concetto di manutenzione<\/strong> si \u00e8 quindi trasformato, per approdare alla visione predittiva<\/strong>. Attraverso l\u2019analisi dei dati storici \u00e8 possibile anticipare il deterioramento e stimare il tempo residuale prima del guasto<\/em>, al fine di ottimizzare la pianificazione dei fermi macchina, non pi\u00f9 stabilita a priori e dunque fissa, ma capace di adattarsi alle condizioni attuali dei diversi beni (si potrebbe quasi parlare di pianificazione \u201cfluida\u201d degli interventi di manutenzione).<\/p>\n\n\n\n Si comprendono immediatamente i benefici di un tale paradigma, in quanto si agisce su un numero inferiore di componenti, velocizzando le operazioni, e riducendo i guasti critici. Minori fermate si traducono inoltre in costi di lavorazioni minori, garantendo quindi all\u2019azienda un beneficio economico, che impatta anche sulla rete di fornitura.<\/p>\n\n\n\n Non bisogna infatti dimenticare che, secondo un report dell\u2019International Society of Automation<\/a>, ogni anno globalmente si ha una perdita di circa 650 miliardi di dollari a causa dei fermi macchina.<\/p>\n\n\n\n
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