{"id":2115,"date":"2022-11-08T14:09:51","date_gmt":"2022-11-08T14:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/riversamento-del-credito-cirs-richiesta-la-proroga-del-termine\/"},"modified":"2022-11-08T14:09:51","modified_gmt":"2022-11-08T14:09:51","slug":"riversamento-del-credito-cirs-richiesta-la-proroga-del-termine","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/riversamento-del-credito-cirs-richiesta-la-proroga-del-termine\/","title":{"rendered":"Riversamento del credito CIRS: richiesta la proroga del termine"},"content":{"rendered":"\n

Il credito CIRS (Credito d’Imposta per la Ricerca e Sviluppo) rappresenta un importante strumento di supporto per le imprese che investono in innovazione e ricerca. Tuttavia, il processo di riversamento di questi crediti si sta rivelando pi\u00f9 complesso del previsto, con numerose aziende che richiedono una proroga dei termini per poter completare correttamente le pratiche. In questo articolo, esploreremo le ragioni alla base della richiesta di proroga, l\u2019impatto che potrebbe avere sulle imprese e le implicazioni legali ed economiche di tale richiesta. Analizzeremo anche le possibili soluzioni per semplificare il processo e garantire che le imprese possano accedere ai benefici previsti senza intoppi.<\/p>\n\n\n\n

In data 29 ottobre 2022 il Ministero dell\u2019economia e delle finanze, dopo aver portato a termine la relativa istruttoria, ha inviato al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento una proposta emendativa ai fini della presentazione al disegno di legge di conversione del decreto-legge aiuti Ter (D.L. 144\/2022) in prossimo esame alla Camera. La proposta ha la finalit\u00e0 di differire il termine per la presentazione della domanda di adesione<\/strong> relativa al riversamento del credito d\u2019imposta<\/strong> per attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n

Da tempo, ormai, si attendeva una proroga extra large di almeno un anno in quanto la precedente proroga, che aveva spostato il termine di presentazione dell\u2019istanza di riversamento dal 30 settembre 2022 al 30 novembre 2022, non forniva un tempo utile per poter procedere al riversamento, soprattutto a causa della mancanza di un\u2019uniformit\u00e0 normativa sul tema.<\/p>\n\n\n\n

Fino ad oggi, infatti, restano incerti diversi aspetti che non consentono alle imprese ed ai consulenti di esprimere un giudizio ponderato sull\u2019opportunit\u00e0 di aderire o meno alla sanatoria, anche a causa della mancanza di criteri interpretativi univoci che consentano di riporre ragionevole affidamento sulla possibilit\u00e0 che la procedura di riversamento si concluda senza contestazioni da parte delle Autorit\u00e0 preposte alle relative verifiche. Attualmente le imprese stanno valutando con grande difficolt\u00e0 i vantaggi ed i rischi della sanatoria.<\/p>\n\n\n\n

Tale proroga consente, infatti, di ponderare meglio la convenienza della sanatoria, i cui benefici sono l\u2019abbuono degli accessori, ma con restituzione del credito; la dilazione triennale del riversamento, in assenza di un avviso di recupero e la causa di non punibilit\u00e0 del delitto ex articolo 10 quater, D.LGS 74\/2022.<\/p>\n\n\n\n

Per tali motivi la proposta emendativa del MEF propone la proroga della scadenza di un anno, cio\u00e8 al 31 ottobre 2023. Ad oggi, gli emendamenti presentati ammontano a circa 250. Le proposte modificative al D.L. 144\/2022 verranno votate dalla met\u00e0 della settimana prossima (nello specifico, dall\u20198 novembre 2022 all\u201911 novembre 2022), quando anche l\u2019esecutivo potrebbe farsi avanti con una propria correzione al testo. In ogni caso, l\u2019iter per procedere con la conversione in legge del provvedimento deve concludersi entro il 22 novembre 2022.<\/p>\n\n\n\n

\"Riversamento<\/figure>\n\n\n\n

Si spera che, entro la prossima scadenza (possibile, ma non ancora certa), si riesca a disciplinare con pi\u00f9 chiarezza il tema, magari, con l\u2019emanazione di una\u201d circolare di sistema\u201d di chiarificazione e definizione identificabile come strumento di soft law per gli operatori e che possa idealmente creare un \u201cfilo rosso\u201d orientativo ed interpretativo dell\u2019attuale realt\u00e0 normativa. In quest\u2019ottica si potr\u00e0 prospettare l\u2019ipotesi di definire un quadro di maggiore certezza del diritto, anche alla luce dei tanti cambiamenti in corsa che hanno spiazzato le imprese che si sono avvalse del credito d\u2019imposta per attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo negli anni passati.<\/p>\n\n\n\n

Nel caso in cui la proposta emendativa trovi pieno accoglimento, il calendario delle scadenze si sposta di un anno in quanto si potr\u00e0 scegliere di aderire fino al 31 ottobre 2023 ottemperando alle seguenti scadenze:<\/p>\n\n\n

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