{"id":1929,"date":"2023-06-06T12:27:44","date_gmt":"2023-06-06T12:27:44","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/parlamento-europeo-intelligenza-artificiale-disegno-legge-per-luso\/"},"modified":"2023-06-06T12:27:44","modified_gmt":"2023-06-06T12:27:44","slug":"parlamento-europeo-intelligenza-artificiale-disegno-legge-per-luso","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/parlamento-europeo-intelligenza-artificiale-disegno-legge-per-luso\/","title":{"rendered":"Parlamento Europeo \u2013 Intelligenza Artificiale: approvato il disegno di legge per disciplinarne l\u2019uso"},"content":{"rendered":"\n
Il Parlamento Europeo<\/strong> ha approvato in Commissione la relazione sulla proposta di Regolamento Europeo<\/strong> volto a disciplinare l\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza<\/strong> artificiale<\/strong>, tenuto conto anche dello scalpore generatosi recentemente in riferimento a GPT. La proposta fa parte di un pi\u00f9 ampio pacchetto di IA, che include anche il piano coordinato aggiornato sull\u2019IA.<\/p>\n\n\n\n Con l\u2019approvazione della proposta di regolamento, che ha richiesto molti mesi per trovare un accordo comune tra i vari europarlamentari, si vogliono stabilire nuove regole<\/strong> armonizzate capaci di fornire limiti ben definiti entro cui poter beneficiare dei numerosi vantaggi<\/strong> offerti dall\u2019intelligenza artificiale. La proposta di regolamento fonda le sue origine nel c.d. \u201cLibro Bianco<\/strong>\u201d pubblicato il 19 febbraio 2020 dalla Commissione Europea che ha tracciato le basi per promuove il ricorso all\u2019IA e la gestione degli eventuali rischi che ne possono derivare. Il quadro normativo<\/strong> che si \u00e8 delineato nel corso degli ultimi anni, e che continuer\u00e0 a progredire anche in quelli successivi, mira al raggiungimento di specifici obiettivi<\/strong>:<\/p>\n\n\n La proposta di Regolamento rientra all\u2019interno di quanto prescritto dall\u2019articolo 114 del TFUE<\/strong>, che prevede l\u2019adozione di misure destinate ad assicurare l\u2019instaurazione ed il funzionamento del mercato interno<\/strong>. Questo risulta essere un pilastro fondante su cui basare l\u2019attivit\u00e0 legislativa dei prossimi anni dell\u2019UE. Il riferimento al \u201cfunzionamento del mercato interno\u201d include, necessariamente, anche la garanzia di sfruttare una tecnologia capace di garantire la sicurezza e la salute dei cittadini UE<\/strong> in quanto \u00e8 necessario che i cittadini europei possano fidarsi di ci\u00f2 che l\u2019IA ha da offrire.<\/p>\n\n\n\n Sono da ritenersi escluse, pertanto, quelle pratiche incompatibili con i valori dell\u2019Unione Europea come, ad esempio, la classificazione ed il monitoraggio delle persone fisiche sulla base del loro comportamento sociale.<\/p>\n\n\n\n La lista dei divieti<\/strong>, ad oggi, non \u00e8 ancora esaustiva ma \u00e8 in via di definizione non \u00e8 essendo semplice delineare in quali settori o pratiche possa configurarsi concretamente una violazione chiara e precisa dei valori UE. Ma la discussione su cosa vietare o meno in tema di IA \u00e8 ben pi\u00f9 complessa. E\u2019 questo il caso di quelle prassi che, di per s\u00e9, non presentano una violazione conclamata dei diritti e dei valori UE ma che racchiudono potenziali lesivit\u00e0<\/strong> dei diritti fondamentali in seguito all\u2019esposizione ad uno o pi\u00f9 rischi di varia graduazione. Si passa, quindi, da una elencazione di divieti assoluti ad una valutazione del rischio che modula gli obblighi di conformit\u00e0 basandosi esclusivamente sul livello di rischio<\/strong>. Maggiore sar\u00e0 il rischio e maggiori saranno gli oneri e le responsabilit\u00e0 degli autori e fruitori delle applicazioni che sfruttano l\u2019IA.<\/p>\n\n\n\n Sono definiti, in linea di massima, 4 livelli di rischio nell\u2019Intelligenza Artificiale<\/strong>:<\/p>\n\n\n Si tratta di vincoli<\/strong> capaci di garantire un sistema di controllo<\/strong> generale sulle risorse tecnologiche offerte dall\u2019IA:<\/p>\n\n\n Non \u00e8 chiaro come ed entro quando l\u2019attivit\u00e0 normativa UE potr\u00e0 definire con precisione la nuova disciplina comunitaria. Ma \u00e8 chiaro che, l\u2019avvento dell\u2019IA rappresenta una pluralit\u00e0 di sfide<\/strong> per la comunit\u00e0 europea non pi\u00f9 rimandabili. La strategia adottata sino ad ora \u00e8 quelle di adoperare un Regolamento unico<\/strong> che racchiuda principi e regole generali per gli Stati Membri, che dovr\u00e0 essere supportato da un serie di norme complementari<\/strong>, proporzionate e flessibili. Non \u00e8 escluso che verso la prima met\u00e0 del 2024 il nuovo Regolamento possa diventare operativo per determinate categorie di operatori.<\/p>\n\n\n\n LEGGI ANCHE: Intelligenza Artificiale: l\u2019impatto nel settore dei servizi<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n LEGGI ANCHE: Intelligenza Artificiale nel settore Agroalimentare<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\nI divieti e i livelli di rischio dell\u2019Intelligenza Artificiale<\/h2>\n\n\n\n
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Quali sono gli obblighi da rispettare?<\/h2>\n\n\n\n
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