{"id":1753,"date":"2024-01-24T11:18:32","date_gmt":"2024-01-24T11:18:32","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/recupero-costi-indiretti-co2\/"},"modified":"2026-07-07T14:59:48","modified_gmt":"2026-07-07T12:59:48","slug":"recupero-costi-indiretti-co2","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/recupero-costi-indiretti-co2\/","title":{"rendered":"Recupero Costi Indiretti CO2: Emission Trading System"},"content":{"rendered":"\n

Negli anni l’Unione<\/strong> Europea<\/strong> ha perseguito attivamente l\u2019obiettivo di un modello industriale equo e sostenibile<\/strong>, aggiornando costantemente il quadro normativo con l\u2019obiettivo di diminuire drasticamente le emissioni di gas climalteranti in atmosfera.<\/p>\n\n\n\n

Lo strumento utilizzato dall\u2019UE per ridurre le emissioni di gas<\/strong> a effetto serra nei settori energivori \u00e8 l\u2019Emission Trading Scheme (ETS)<\/strong>, istituito dalla Direttiva 2003\/87\/CE (Direttiva ETS), a seguito del quale il governo ha previsto aiuti per il recupero costi indiretti<\/strong> CO2<\/strong><\/a> relativi alle emissioni di gas serra.<\/p>\n\n\n\n

Questo strumento serve a regolamentare le attivit\u00e0 emissive<\/strong> di oltre 11.000 operatori a livello europeo per il settore dell\u2019energia elettrica, dell\u2019industria manifatturiera e per gli operatori aerei. Per quanto concerne, invece, i soggetti coinvolti sul territorio italiano si parla di circa 1.200 impianti di cui il 71% riferiti al settore manufatturiero.<\/p>\n\n\n\n

Come funziona l\u2019Emission Trading Scheme?<\/h2>\n\n\n\n

L\u2019ETS si basa sul principio \u201ccap and trade<\/em><\/strong>\u201d che stabilisce un tetto massimo<\/strong> complessivo alle emissioni consentite<\/strong> sul territorio europeo cui corrisponde un equivalente numero di \u201cquote<\/em>\u201d di emissione (1 tonnellata di CO2 <\/sub>equivalente = 1 quota o EUA).<\/p>\n\n\n\n

Ad ogni operatore del mercato ETS viene assegnato un \u201ccap\u201d di emissioni di CO2<\/sub>eq e conseguentemente un numero massimo di quote a titolo gratuito.<\/p>\n\n\n\n

Ogni anno, entro il 30 aprile, devono essere restituite<\/strong> un numero di quote pari alle emissioni prodotte nell\u2019anno precedente: se le emissioni non hanno superato il \u201ccap\u201d assegnato, l\u2019azienda avr\u00e0 disponibilit\u00e0 di quote da vendere<\/strong> (trade) sul mercato di riferimento.<\/p>\n\n\n\n

Viceversa, se l\u2019azienda avr\u00e0 emesso oltre il \u201ccap\u201d assegnato, essa dovr\u00e0 reperire le quote mancanti<\/strong> acquistandole dal mercato.<\/p>\n\n\n\n

Il testo di riferimento per la rendicontazione delle emissioni \u00e8 la Direttiva 2003\/87\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote<\/strong> di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunit\u00e0 e che modifica la direttiva 96\/61\/CE del Consiglio.<\/p>\n\n\n\n

Infine, si sottolinea come l\u2019ETS sia uno strumento che interessa oltre il 40% delle emissioni<\/strong> di gas a effetto serra all\u2019interno del perimetro UE.<\/p>\n\n\n\n