{"id":1585,"date":"2024-07-11T07:47:33","date_gmt":"2024-07-11T07:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/linee-guida-per-lapplicazione-del-credito-dimposta-in-rsi\/"},"modified":"2026-07-07T15:36:16","modified_gmt":"2026-07-07T13:36:16","slug":"linee-guida-per-lapplicazione-del-credito-dimposta-in-rsi","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/linee-guida-per-lapplicazione-del-credito-dimposta-in-rsi\/","title":{"rendered":"Novit\u00e0 per i Certificatori: approvate le Linee Guida per l\u2019applicazione del Credito d\u2019Imposta in R&S, Innovazione e Deisgn"},"content":{"rendered":"\n

Dopo numerose settimane di attesa, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il Decreto Direttoriale del 4 luglio 2024<\/strong> che approva le Linee Guida<\/strong> l’applicazione del credito d\u2019imposta in R&S<\/a><\/strong>, innovazione tecnologica<\/strong>, design<\/strong> e ideazione estetica<\/strong> fornendo ulteriori chiarimenti ai certificatori iscritti nell\u2019apposito Albo.<\/p>\n\n\n\n

Le Linee Guida, cos\u00ec come predisposte dal Ministero, hanno l\u2019obiettivo di fornire indicazioni di carattere generale e trasversale per quanto riguarda i criteri<\/strong> che devono essere ottemperati da parte dei certificatori per la corretta qualificazione degli investimenti <\/strong>effettuati (o da effettuare) ai fini della loro classificazione nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo, innovazione, design e ideazione estetica.<\/p>\n\n\n\n

Si tratta, tuttavia, di un documento poco esaustivo che nel corso tempo subir\u00e0, probabilmente, ulteriori integrazioni al fine di poter esaminare specifici casi concreti, determinate tipologie di attivit\u00e0 o fattispecie particolari. Non di meno, si deve tener conto anche delle possibili modifiche normative<\/strong>, giurisprudenziali ed orientamento che potranno intervenire in futuro.<\/p>\n\n\n\n

Le Linee Guida per il Credito d\u2019Imposta R&S<\/h2>\n\n\n\n

Nel complesso, il documento di suddivide in quattro macro-sezioni<\/strong>:<\/p>\n\n\n

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  • Attivit\u00e0 di Ricerca e Sviluppo (dal 2020 in poi);<\/li>
  • Attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo (dal 2015 al 2019);<\/li>
  • Innovazione tecnologica;<\/li>
  • Design e ideazione estetica.<\/li> <\/ul>\n <\/div>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div><\/section>\n\n\n\n\n\n\n

    Attivit\u00e0 di Ricerca e Sviluppo (dal 2020 in poi)<\/mark><\/h3>\n\n\n\n

    Viene precisato che la disciplina interna di riferimento \u00e8 quella introdotta dall\u2019art 1, c. 200 della L. n. 160\/2019, che richiama le definizioni indicate dalla Comunicazione della Commissione Europea<\/strong> del 27 giugno 2014 ed aggiornate grazie alla Comunicazione della Commissione del 19.10.2022.<\/p>\n\n\n\n

    Definito cosa s\u2019intenda per ricerca fondamentale, industriale e sperimentale, si precisa che il Manuale di Frascati<\/strong> identifica i cinque criteri fondamentali<\/strong> che devono essere soddisfatti congiuntamente affinch\u00e9 un\u2019attivit\u00e0 possa essere classificata correttamente come attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo. Per ognuno dei criteri vengono fornite ulteriori importanti considerazioni:<\/p>\n\n\n

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    • Novit\u00e0<\/strong>: \u00e8 importante avere piena consapevolezza dello stato dell\u2019arte<\/strong> di partenza in relazione agli obiettivi del progetto e di come l\u2019impresa abbia condotto le varie ricerche di settore. Inoltre, gli eventuali sviluppi tecnologici devono essere identificabili<\/strong> in modo chiaro indicando lo stato di avanzamento del progetto rispetto alla situazione esistente. Le innovazioni devono essere sostanziali<\/strong>, pertanto, \u00e8 necessario valutare gli impatti qualitativi\/quantitativi dei risultati raggiunti sottolineando gli elementi qualificanti e distintivi dell\u2019attivit\u00e0 svolta. L\u2019eventuale presenza di brevetti<\/strong>, sicuramente, aiuta la ad inquadrare meglio l\u2019attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo senza che questa ne venga pregiudicata;<\/li>
    • Creativit\u00e0<\/strong>: l\u2019attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo dev\u2019essere necessariamente improntata al superamento di un ostacolo di natura tecnica, scientifica o tecnologica<\/strong> dimostrando le attivit\u00e0 messe in campo dal team dedicato per la risoluzione dei medesimi, documentando anche i possibili insuccessi e le soluzioni ipotizzate nel corso dello svolgimenti delle attivit\u00e0 di ricerca;<\/li>
    • Incertezza<\/strong>: \u00e8 importante che la sua sussistenza riguardi la fattibilit\u00e0 tecnica<\/strong> e\/o l\u2019approccio da adottare per raggiungere gli obiettivi evidenziando i possibili ritardi del progetto, riprogettazioni e possibili fallimenti. In sostanza, si deve fare riferimento ad elementi intrinseci<\/strong> all\u2019attivit\u00e0 svolta ed incerti<\/strong> per loro natura. Non \u00e8 escluso che l\u2019incertezza sia riconducibile al trasferimento tecnologico o che possa riguardare la fase di pre-industrializzazione o di ingegnerizzazione;<\/li>
    • Sistematicit\u00e0<\/strong>: le attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo devono essere condotte in modo pianificato<\/strong> e con una formalizzazione dell\u2019obiettivo da perseguire, delle fonti di finanziamento, delle risorse impiegate, del processo seguito, dei risultati raggiunti e degli eventuali insuccessi;<\/li>
    • Trasferibilit\u00e0\/Riproducibilit\u00e0<\/strong>: si tratta di un requisito strettamente collegato al precedente, in quanto l\u2019adozione di una pianificazione di tutte le fasi riguardanti l\u2019attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo consente la riproducibilit\u00e0 dei risultati<\/strong> anche nel caso in cui l\u2019obiettivo prefissato non sia stato raggiunto.<\/li> <\/ul>\n <\/div>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div><\/section>\n\n\n