{"id":1572,"date":"2024-07-23T08:20:12","date_gmt":"2024-07-23T08:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/piano-transizione-5-0-e-fonti-energetiche-rinnovabili\/"},"modified":"2026-07-07T15:37:31","modified_gmt":"2026-07-07T13:37:31","slug":"piano-transizione-5-0-e-fonti-energetiche-rinnovabili","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/piano-transizione-5-0-e-fonti-energetiche-rinnovabili\/","title":{"rendered":"Piano Transizione 5.0 e Fonti Energetiche Rinnovabili"},"content":{"rendered":"\n
Il Piano Transizione 5.0<\/a><\/strong> rappresenta lo strumento tramite cui il Governo Italiano vuole sostenere la transizione dei processi di produzione verso un modello efficiente sotto il profilo energetico, sostenibile e basato sulle energie rinnovabili<\/strong>. Dovrebbe determinare un risparmio di 0,4 Mtep nel consumo di energia finale nel periodo 2024-2026. La misura consiste in un regime di crediti d’imposta<\/strong> e riguarda gli investimenti effettuati nel biennio 2024-2025<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n E\u2019 opportuno ricordare che, come gi\u00e0 precisato in altri nostri precedenti articoli, per la sua piena attuazione si deve attendere la pubblicazione (prevista, teoricamente, entro Ferragosto) del Decreto Attuativo<\/a><\/strong> da parte del MIMIT e delle corrispondenti Linee Guida<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Il Piano prevede risorse per 6,3 miliardi di euro<\/strong> finanziati con fondi PNRR<\/strong> nell\u2019ambito della Missione 7 \u2013 RepowerEU<\/strong> e, come dichiarato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, \u201c\u00e8 architrave della nostra politica industriale, per consentire alle nostre imprese di innovarsi per vincere la sfida della duplice transizione digitale e green, nei due anni decisivi 2024\/2025, in cui si ridisegnano gli assetti geoeconomici<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n Il Piano Transizione 5.0 riconosce un credito d\u2019imposta<\/strong> alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nell\u2019ambito di progetti di innovazione, da cui consegua una riduzione dei consumi energetici<\/a><\/strong>. Il credito d\u2019imposta \u00e8 variabile in funzione della percentuale di riduzione ottenuta.<\/p>\n\n\n\n I progetti di innovazione ammissibili al beneficio devono essere avviati dal 1\u00b0 gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025<\/strong> e devono riguardare investimenti in uno o pi\u00f9 beni materiali nuovi strumentali<\/strong> all\u2019esercizio d\u2019impresa di cui agli allegati A e B della Legge 232\/2016, mediante i quali \u00e8 conseguita complessivamente una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale, cui si riferisce il progetto di innovazione, non inferiore al 3% o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall\u2019investimento non inferiore al 5%.<\/p>\n\n\n\n Come si pu\u00f2 notare, quindi, i progetti di innovazione previsti dal Piano Transizione 5.0 devono avere come punto cardine un investimento in uno dei cosiddetti \u201cbeni trainanti<\/strong>\u201d, cio\u00e8 beni funzionali ai processi di trasformazione 4.0<\/strong>. E\u2019 evidente come il legislatore abbia voluto, per garantire la duplice transizione<\/strong> digitale<\/strong> e green<\/strong>, partire dai requisiti di digitalizzazione gi\u00e0 ampiamente noti del Piano Transizione 4.0 e aggiungendo quello della riduzione dei consumi energetici richiesto dalla missione REPowerEU<\/p>\n\n\n\n Nell\u2019ambito del progetto di innovazione, oltre al cosiddetto \u201cbene trainante<\/strong>\u201d che costituisce il fulcro degli investimenti agevolabili, le imprese potranno beneficiare della medesima misura agevolativa anche con riferimento ad ulteriori investimenti, definiti quindi \u201ctrainati\u201d:<\/p>\n\n\nPiano Transizione 5.0: garantire la twin transition<\/h2>\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\nInvestimenti in energie rinnovabili<\/h2>\n\n\n\n
\n