{"id":1434,"date":"2024-11-27T15:14:24","date_gmt":"2024-11-27T15:14:24","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/tax-control-framework-checklist-per-certificare-i-controlli\/"},"modified":"2024-11-27T15:14:24","modified_gmt":"2024-11-27T15:14:24","slug":"tax-control-framework-checklist-per-certificare-i-controlli","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/tax-control-framework-checklist-per-certificare-i-controlli\/","title":{"rendered":"Tax control framework: la check-list per certificare i controlli"},"content":{"rendered":"\n
Con il decreto Mef-Giustizia del 12 novembre scorso \u00e8 stato finalmente definito il quadro relativo sia all\u2019identificazione dei professionisti qualificati che alle attivit\u00e0 da svolgere per la certificazione del Tax control framework<\/em><\/strong> (Tcf): certificazione che risulter\u00e0 necessaria sia per accedere al regime di adempimento collaborativo, sia per adottare il cosiddetto \u201cTcf opzionale\u201d e, quindi, ottenerne i relativi vantaggi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Sostanzialmente, l\u2019attivit\u00e0 del certificatore sostituir\u00e0 le attivit\u00e0 istruttorie dell\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong> ai fini dell\u2019ammissione e della successiva permanenza nel regime.<\/p>\n\n\n\n Per svolgere l\u2019incarico finalizzato ad attestare l\u2019adeguatezza del Tax control framework in termini di gestione affidabile della variabile fiscale<\/strong>, il certificatore effettua quindi le seguenti attivit\u00e0<\/strong>, anche tramite l\u2019utilizzo di apposite check-list<\/strong>:<\/p>\n\n\n Si tratta di un\u2019attivit\u00e0 che, quindi, valuta il sistema dei controlli interni sia a livello generale che di singolo processo.<\/p>\n\n\n\n Per l\u2019analisi a livello di controlli generali<\/strong>, la check-list<\/em> prevede sia la verifica di integrazione del Tcf nell\u2019ambiente di controllo che la circolazione di informazioni rilevanti per il mantenimento del Tcf e la modalit\u00e0 di intercettazione di fattori interni ed esterni in grado di influenzare la valutazione del rischio fiscale.<\/p>\n\n\n\n Inoltre, all\u2019interno dell\u2019analisi si valuta anche l\u2019operativit\u00e0 della separazione dei compiti<\/strong> sia a livello orizzontale (controlli di linea) che a livello verticale (indipendenza tra le funzioni di controllo) e quelli che sono gli eventuali applicativi informatici<\/strong> che siano a supporto delle attivit\u00e0 di controllo.<\/p>\n\n\n\n Il certificatore deve quindi acquisire adeguata documentazione<\/strong> al fine di attestare tali requisiti in capo all\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n L\u2019attivit\u00e0 di controllo di singolo processo \u00e8 predisposta, invece, per la valutazione di specifici processi di controllo<\/strong> volti a mitigare i singoli rischi. La selezione dei processi di controllo deve avvenire in base alla valutazione soggettiva del certificatore (che deve essere poi ovviamente ripercorribile e tracciabile) e pu\u00f2 essere guidata da alcuni indicatori di significativit\u00e0<\/strong> del processo in base al settore di riferimento, alla complessit\u00e0 della normativa tributaria ed all\u2019impatto economico-finanziario del verificarsi del singolo evento rischioso analizzato. <\/p>\n\n\n\n L\u2019utilizzo di adeguate check-list<\/em> consente quindi di verificare l\u2019insieme delle policy<\/strong> e delle procedure aziendali<\/strong> dirette a gestire i rischi compresi nella mappa dei rischi fiscali, quali, ad esempio, le procedure che regolano la documentazione inerente al Patent Box<\/a>.<\/p>\n\n\n\n Con una cadenza che deve essere almeno triennale<\/strong>, il certificatore attesta quindi l\u2019efficacia operativa del sistema di controllo: in pratica, aggiorna la valutazione effettuando i controlli di efficacia<\/strong> operativa dei controlli generali e di singolo rischio, ripercorrendo quelle che sono le principali attivit\u00e0 previste per valutarne l\u2019operativit\u00e0 nel periodo in analisi. Ovviamente, non potendo analizzare qualsiasi transazione, tale test viene eseguito su un campione di transazioni considerato statisticamente significativo.<\/p>\n\n\n\n Possiamo quindi concludere che la certificazione, in definitiva, sia un\u2019attivit\u00e0 estremamente complessa e variegata, destinata a valutare l\u2019idoneit\u00e0 del Tax control framework<\/strong>, che si \u201caffianca\u201d alle altre attivit\u00e0 dei diversi livelli di controllo interno<\/strong> (come, ad esempio, la compliance 231).<\/p>\n\n\n\n Ovviamente, restano intatti i poteri di controllo delle Entrate<\/strong> sulla bont\u00e0 del lavoro svolto e del Tcf certificato.<\/p>\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\nTax control framework: controlli a livello generale<\/h2>\n\n\n\n
Controlli a livello di singolo processo<\/h2>\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\nTest di efficacia<\/h2>\n\n\n\n