{"id":1304,"date":"2025-03-18T11:16:15","date_gmt":"2025-03-18T11:16:15","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/pacchetto-omnibus-e-bilancio-di-sostenibilita\/"},"modified":"2025-03-18T11:16:15","modified_gmt":"2025-03-18T11:16:15","slug":"pacchetto-omnibus-e-bilancio-di-sostenibilita","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/pacchetto-omnibus-e-bilancio-di-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Pacchetto Omnibus e Bilancio di Sostenibilit\u00e0: cosa cambia per le aziende?"},"content":{"rendered":"\n

Sostenibilit\u00e0: una delle parole pi\u00f9 ricorrenti degli ultimi tempi. Da un punto di vista normativo, per\u00f2, questo tema si associa spesso a una grande confusione, soprattutto per le aziende. Facciamo un po\u2019 di chiarezza sul pacchetto Omnibus e sul Bilancio di Sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

Il 6 settembre 2024 \u00e8 entrato in vigore il Decreto Legislativo 125\/2024<\/strong>, che, convertendo la Direttiva Europea CSRD 2464\/2022, <\/strong>introduce per molte aziende italiane nuovi obblighi<\/strong> in fatto di rendicontazione di sostenibilit\u00e0, stabilendo le linee guida per una corretta definizione delle performance ESG aziendali.<\/p>\n\n\n\n

Nella giornata di mercoled\u00ec 26\/2\/2025 la Commissione Europea ha presentato il Pacchetto Omnibus<\/strong>, contenente una proposta di modifica dell\u2019attuale legislazione che, se confermata, andrebbe a ridurre, posticipare o eliminare gli obblighi normativi per una serie di aziende.<\/p>\n\n\n\n

La notizia ha attirato l\u2019attenzione di molti, ma \u00e8 bene chiarire che si tratta di una proposta<\/strong> che non modifica<\/strong> in alcun modo gli obblighi normativi<\/strong> attualmente vigenti in Italia. Inoltre, le modifiche proposte, qualora accolte, dovranno seguire l\u2019iter legislativo europeo e solo dopo essere state approvate potrebbero essere recepite tramite Decreto Legislativo nazionale: in termini di tempo, ci\u00f2 si traduce in anni.<\/p>\n\n\n\n

Quindi, la CSRD 2464\/22 e il D.lgs. 125\/24 rimangono attualmente gli unici riferimenti normativi per le aziende italiane in tema di sostenibilit\u00e0.<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n

A partire dal 2025, il D.lgs 125\/24 rende soggetti obbligati alla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilit\u00e0, entro il 2026 con riferimento ai dati relativi all\u2019annualit\u00e0 in corso, le imprese e i gruppi imprenditoriali con pi\u00f9 di 250 dipendenti<\/strong>, con un fatturato di almeno 50 milioni di euro e\/o uno stato patrimoniale del valore di 25 milioni.<\/p>\n\n\n\n

\"\"<\/figure>\n\n\n\n

Il Bilancio di Sostenibilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n

Le aziende ricadenti in suddetti parametri dovranno quindi, a partire dal prossimo bilancio di esercizio, redigere un Bilancio di Sostenibilit\u00e0<\/a><\/strong>, fornendo informazioni dettagliate sui propri impatti ambientali<\/strong> (per esempio, le emissioni di gas serra, il consumo di risorse naturali, la gestione dei rifiuti), sugli aspetti sociali<\/strong> (le condizioni di lavoro, le relazioni con le comunit\u00e0 locali, le iniziative in merito a diversit\u00e0 e inclusione, ecc.) e sulla propria governance<\/strong> (i modelli, i sistemi di gestione dei rischi, e cos\u00ec via).<\/p>\n\n\n\n

Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 importanti introdotte da CSRD e D.lgs.125\/24 \u00e8 il concetto di analisi di materialit\u00e0 e conseguente matrice di doppia materialit\u00e0<\/strong>. Quest\u2019ultima \u00e8 uno strumento impiegato nella rendicontazione di sostenibilit\u00e0 per analizzare e ordinare i temi rilevanti che incidono su un\u2019organizzazione e sui suoi stakeholder. Si fonda appunto sul principio della doppia materialit\u00e0, che distingue due prospettive principali:<\/p>\n\n\n

\n
\n
\n
\n