{"id":1097,"date":"2025-11-14T08:08:10","date_gmt":"2025-11-14T08:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/leyton.majjane.agency\/it\/article\/dai-fondi-in-esaurimento-al-nuovo-iperammortamento-2026\/"},"modified":"2026-07-26T17:06:20","modified_gmt":"2026-07-26T15:06:20","slug":"dai-fondi-in-esaurimento-al-nuovo-iperammortamento-2026","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/leyton.com\/it\/insights\/articles\/dai-fondi-in-esaurimento-al-nuovo-iperammortamento-2026\/","title":{"rendered":"Dalla corsa ai Fondi in via di esaurimento al nuovo Iperammortamento 2026"},"content":{"rendered":"\n
Il sistema degli incentivi statali per la trasformazione industriale sta attraversando un periodo di forte instabilit\u00e0<\/strong> e incertezza. La recente chiusura anticipata dei piani Transizione 5.0<\/a><\/strong> e il recente esaurimento dei fondi residui la per Transizione 4.0<\/a><\/strong> hanno creato allarme tra le imprese, complicando la pianificazione degli investimenti. Facciamo chiarezza dalla corsa ai fondi in esaurimento fino all’Iperammortamento<\/strong> del 2026.<\/p>\n\n\n\n I comunicati sono stati promulgati dal MIMIT a distanza di pochi giorni, infatti, al comunicato del 7 novembre 2025 riguardante l\u2019esaurimento anticipato delle risorse del Piano 5.0, sono seguiti ulteriori comunicati:<\/p>\n\n\n Alle ore 16:50, il contatore indicava 0\u20ac disponibili:<\/p>\n\n\n\n Affrontiamo un po’ pi\u00f9 nel merito le due \u201cquestioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n Il piano Transizione 5.0, basato su crediti d\u2019imposta<\/strong> e inizialmente finanziato con 6,3 miliardi di euro del PNRR, ha raggiunto in modo repentino la soglia di 2,5 miliardi di euro pattuita con la Commissione Europea a seguito di una rimodulazione del 4 novembre 2025 (COM 2025, 675 final<\/em>). Nonostante le previsioni iniziali delle associazioni indicassero un assorbimento pi\u00f9 lento, l’elevato gradimento della misura ha portato all’esaurimento ufficiale delle risorse e alla chiusura dello sportello il 7 novembre<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Sebbene il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) abbia consentito alle aziende di continuare a presentare le domande sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) fino al 31 dicembre 2025, queste comunicazioni non garantiscono l’accesso immediato al beneficio. Le aziende che inoltrano richieste dopo l’esaurimento dei fondi finiscono in una “lista d’attesa<\/strong>” e le comunicazioni inviate rimangono efficaci previa verifica della correttezza dei dati e della completezza della documentazione.<\/p>\n\n\n\n In caso di nuova disponibilit\u00e0 finanziaria (derivante dallo scorrimento delle domande o dall\u2019attivazione di ulteriori risorse), il gestore della piattaforma informer\u00e0 le imprese secondo l\u2019ordine cronologico di invio. Si stima che il surplus<\/strong> di prenotazioni senza copertura ha raggiunto rapidamente i 900 milioni di euro<\/strong>, evidenziando il rischio di penalizzare le imprese che avevano avviato investimenti confidando nella misura.<\/p>\n\n\n\n La reazione del mondo imprenditoriale \u00e8 stata critica, con associazioni come Confindustria che denunciano un danno alla fiducia e la necessit\u00e0 di trovare con urgenza risorse aggiuntive o “soluzioni-ponte” per tutelare i progetti gi\u00e0 avviati. Di diverso parere \u00e8 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che, per il tramite del Ministro Urso, ha attribuito l’esaurimento a un successo della misura e ha promesso l’impegno del governo per trovare nuove coperture finanziarie.<\/p>\n\n\n\n Per marted\u00ec 18 novembre 2025<\/strong> alle ore 10:30, infatti, il Ministro Adolfo Urso ha convocato a Palazzo Piacentini un incontro con le principali associazioni nazionali d\u2019impresa per un confronto sul Piano Transizione 5.0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n In parallelo, anche il piano Transizione 4.0 ha visto un assorbimento accelerato, in parte dovuto al dirottamento delle imprese dal piano 5.0 verso un credito d’imposta percepito come pi\u00f9 sicuro<\/strong> e velocemente concretizzabile<\/strong>. I fondi per Transizione 4.0, con una dotazione nazionale di 2,2 miliardi di euro per il 2025, sono anch’essi esauriti<\/strong> a stretto giro dalla chiusura della Transizione 5.0. Anche in questo caso, il MIMIT ha comunicato che le prenotazioni continueranno a essere accettate fino alla fine dell\u2019anno, ma finiranno in lista d’attesa<\/strong>, in attesa di eventuali rinunce o nuove disponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n\n u003cliu003eu003cstrongu003e7 novembre 2025u003c\/strongu003e: il MIMIT comunicava una forte accelerazione delle prenotazioni delle risorse del Piano Transizione 4.0, informando che le risorse disponibili ammontavano a 200 milioni di euro;u003c\/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003e10 novembre 2025u003c\/strongu003e: il GSE pubblicava il link per accedere al contatore delle risorse residue;u003c\/liu003eu003cliu003eu003cstrongu003e11 novembre 2025u003c\/strongu003e: il MIMIT comunica l\u2019esaurimento di tutte le risorse disponibili per il Piano Transizione 4.0u003c\/liu003e <\/ul>\n <\/div>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div><\/section>\n\n\n\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\nL\u2019esaurimento dei fondi 5.0 e la lista d\u2019attesa<\/h2>\n\n\n\n
La corsa al 4.0 e le risorse residue<\/h2>\n\n\n\n