STARTUP: come un consulente di finanza agevolata può creare valore

13-01-2022

Di Carla Bertamino

Nel marasma infinito di norme, decreti legge e leggi, una startup soprattutto in fase pre-seed e seed potrebbe trovare non poche difficoltà nell’individuare la misura agevolativa migliore per sostenere la propria impresa e, una volta individuata, seguirne poi tutti gli step documentali per accedervi.

Ed è in questo contesto che si inserisce il ruolo del consulente di finanza agevolata. Quest’ultimo infatti, mettendo a disposizione il proprio know how, permette all’azienda di accedere a fondi economico finanziari nazionali ed europei che gli spettano di diritto, senza dover togliere tempo alle attività fondamentali legate allo sviluppo strettamente tecnico della propria impresa.

Cos’è la finanza agevolata?

La Finanza Agevolata è la leva strategica per l’evoluzione e l’innovazione delle aziende.
Si tratta di concreti sostegni economici messi a Bando e caratterizzati da:

  • un settore specifico di intervento (es. innovazione tecnologica, indotto nautico, del fashion, imprenditoria femminile, ecc.);
  • un importo complessivo disponibile secondo i requisiti che l’imprenditore deve possedere.

Questi contributi hanno lo scopo non solo di incentivare l’evoluzione delle imprese, ma anche di rafforzare il tessuto imprenditoriale del paese e aumentarne, di conseguenza, il livello occupazionale.

Chi è il consulente di finanza agevolata?

Il consulente di finanza agevolata è un esperto di tutte le opportunità che il mondo dei contributi pubblici riesce ad offrire e, soprattutto, conosce perfettamente le startup, le fasi di crescita che le caratterizzano e relativi bisogni/criticità.

Non è necessariamente un tecnico esperto di una determinata tecnologia, ma sa riconoscere come e in che modo un prodotto/servizio è appetibile per le opportunità della finanza agevolata di quel momento.

Questa figura è sempre aggiornata sulle dinamiche politiche del paese e dell’Unione Europea e per questo riesce a prevedere, per quanto possibile, in che direzione andranno certi fondi e quale settore tecnologico sarà più incentivato rispetto ad altri.

In cosa consiste il lavoro di un consulente di finanza agevolata?

Il primo step che un consulente deve accingersi ad affrontare e che è fondamentale per tutta la durata del rapporto di consulenza, è conoscere in profondità l’azienda, i suoi obiettivi (su un anno, su tre anni e su sei anni), la tecnologia che intende sviluppare o che è in fase di prototipazione, i futuri investimenti (tempi e modi di impiego di questi ultimi) e deve saper analizzare la solidità economica dell’azienda.

Queste macro caratteristiche permettono al consulente di comprendere se l’azienda può essere più appetibile per un ente europeo piuttosto che uno nazionale o ancora per una banca/investitore.

Dopo questa attenta analisi, procede poi all’analisi delle normative e delle opportunità del mondo finanza agevolata scartando quelle i cui obiettivi non rispecchiamo quelli della startup.

Infine, il consulente fa chiarezza sui documenti tecnici, economici, amministrativi del bando accordandoli a quelli già esistenti della startup (ad esempio riadattando il business plan in base alle richieste specifiche del bando).

Nel fare questo, riesce a indirizzare gli investimenti della startup – riformulandoli alle volte – dando precedenza a quelli finanziabili e più calzanti con lo stato dell’arte del progetto.

Si può quindi affermare che il consulente, nell’accompagnare la startup nel mondo della finanza agevolata, la supporta in prima persona nella gestione dei suoi investimenti, massimizzando questi ultimi. Per questo è importante che un consulente non si fermi alla singola opportunità ma piuttosto investa più tempo possibile nel conoscere l’azienda ed entrare nella mentalità di chi ha ideato quel prodotto e/o servizio.

Questa serie di attività si traducono in un solo concetto: consulenza strategica.

L’importanza di un consulente di finanza agevolata per una startup

Le strategie di breve e lungo periodo per ottimizzare la startup traction si basano su un match & mix di finanziamenti agevolati e debito bancario, contributi a fondo perduto e incentivi fiscali e solo un consulente di finanza agevolata riesce a massimizzare questo mix.

La trasversalità e numerosità degli strumenti agevolativi presenti nel contesto territoriale di riferimento è potenzialmente in grado di contribuire ad ampliare e diversificare il mix delle fonti a copertura del fabbisogno finanziario richiesto dai processi di investimento e, quindi, a soddisfare la quasi totalità delle imprese e più in generale delle attività di business.

Senza una figura di riferimento – che riesca a capire e matchare gli interessi nazionali, espressi attraverso un bando o un tax credit e gli interessi della startup – si rischia di perder tempo e di spostare l’attenzione dall’evoluzione del business alla riconciliazione documentale di quel bando, cosa che una start up non può permettersi di fare.

Carla Bertamino
Startup Consultant – Leyton Italia