Regione Lombardia: la programmazione per le PMI

Il Bando Digital Business sarà pubblicato e disponibile a fine maggio per le PMI con sede operativa in Lombardia. Francesca Simonelli ci spiega le due linee di intervento e quali sono i costi ammissibili.

MAY 26, 2021

12:00 AM

Di Francesca Simonelli

E’  la dimora prediletta di PMI ed Innovazione, la Lombardia, una regione caratterizzata da un elevato numero di occupati ed un’economia dinamica che favorisce nascita e sviluppo di imprese di varia natura, accomunate tutte da un tratto distintivo: lo spirito innovatore.

Quali sono gli strumenti di cui si serve?

Incentivi e finanziamenti alle imprese soprattutto per mezzo di una costante pubblicazione di bandi con finalità e destinatari disparati, per concedere l’opportunità ad ogni realtà aziendale di poter prendervi parte.

L’obiettivo prioritario della Regione Lombardia è quindi quello di sostenere lo sviluppo economico del sistema imprenditoriale lombardo e lo fa promuovendo molteplici linee di intervento che spaziano, solo a titolo di esempio, dal facilitare l’accesso al credito – sia attraverso lo sviluppo di strumenti innovativi di finanza complementare-fintech, che il consolidamento del sistema lombardo delle garanzie – fino ad agevolare il percorso di modernizzazione del tessuto industriale, valorizzando le competenze digitali anche in un’ottica di autoimprenditorialità e di sostegno alla qualificazione.

Rimanendo in tema di consolidamento delle competenze digitali aziendali e competitività, a confermare l’intenzione della Regione di mettere a disposizione delle PMI diverse risorse per sostenerle nel loro consolidamento e crescita,  è prevista per la fine di maggio la pubblicazione del Bando Digital Business che si articola in due linee di intervento differenti.

Di seguito si riepiloga quanto è stato condiviso ad oggi.

Linea “Voucher digitali I4.0” Lombardia 2021

Si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia che, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0, intendono:

  • sviluppare la propria capacità di collaborazione con soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0;
  • promuovere servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali grazie ad interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali;
  • implementare modelli di sviluppo produttivo green driven orientati alla qualità e alla sostenibilità tramite prodotti/servizi con minori impatti ambientali e sociali.

I costi ammissibili sono di tre tipologie: servizi di consulenza, di formazione,  entrambi erogati direttamente da fornitori qualificati, ed investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto.

Linea E-commerce

I beneficiari sono sempre micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia che, invece, intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato nazionale e/o internazionale tramite l’apertura e/o il consolidamento di un canale commerciale per la vendita online dei propri prodotti appoggiandosi a servizi forniti da soggetti terzi o realizzati all’interno del sito web proprietario.

Tra le voci di spesa ammissibili, per citarne qualcuna, figurano l’accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti, servizi di consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor, analisi di fattibilità del progetto.

Misura dell’agevolazione

Per entrambe le linee è previsto un contributo a fondo perduto a seconda del tipo di intervento:

  • Intervento micro, a cui possono accedere solo le microimprese, definisce un tetto minimo dell’investimento pari a € 4.000,00 destinando un contributo pari al 70% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 5.000,00;
  • Intervento piccolo-medio rivolto sia alle PMI che alle microimprese, con un investimento minimo di € 10.000,00 ed un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, fino a € 15.000,00.

Come precedentemente anticipato, la misura appena descritta rappresenta solo una delle molteplici iniziative messe in campo dalla Regione Lombardia che conferma il suo ruolo di propulsore per il consolidamento delle PMI che, specialmente nell’annus horribilis del COVID, hanno dovuto fare i conti con uno stato di salute già precario prima dell’inizio della crisi epidemiologica.

Questo è quanto emerge dal Rapporto Regionale PMI 2020, realizzato da Confindustria e Cerved, in collaborazione con SRM-Studi & Ricerche per il Mezzogiorno.

Per dare qualche indicazione più puntuale, sono state analizzate 156 mila PMI, ripartite a livello nazionale tra Nord, Centro e Sud. È stato riscontrato che nonostante le PMI lombarde vantassero performance migliori rispetto alle omologhe del Centro e Sud, nel 2020 sono state le più colpite in quanto residenti nella Regione in cui tutto ha avuto origine, registrando un importante calo di fatturato pari a circa 17 punti percentuali. Da ciò ne è scaturita una consequenziale e logica crisi di liquidità che per molte ha determinato la liquidazione o il fallimento.

Ecco quindi spiegata ancora di più l’importanza del prevedere agevolazioni mirate al sanamento di queste ferite. Molte sono le iniziative messe a disposizione, alle PMI non rimane che tenersi aggiornate e sfruttare al meglio ogni opportunità che si prospetterà.

Francesca Simonelli
Business Innovation Analyst – Leyton Italia

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Francesca Simonelli

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Business Innovation Analyst

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