Recruiting da remoto: quando si individuano i talenti dal salotto di casa

Giulia Valla ci parla di una nuova generazione di “Recruiter 4.0”: figure più professionalizzate e analitiche, capaci di adattarsi ad un canale diverso attraverso il quale veicolare la passione per il proprio lavoro.

NOVEMBER 20, 2020

12:00 AM

Di Giulia Valla

Nel corso del 2020, molte aziende si sono purtroppo trovate a dover rivedere il piano di sviluppo e di crescita del personale che avevano preventivato. Coloro che hanno potuto continuare ad investire nell’assunzione di nuovo personale, invece, hanno dovuto adattarsi a un contesto che ha subito profondi cambiamenti.

Nella fase di Recruiting, conoscersi reciprocamente è il primo step per iniziare una nuova avventura lavorativa, sia per il candidato che per l’azienda che decide di assumerlo, ed è proprio da qui che si comincia a capire se un percorso insieme può essere la strada giusta da percorrere.

Quando un candidato entra per la prima volta in ufficio per conoscere il Recruiter, ha già un assaggio di quello che potrebbe essere l’ambiente lavorativo: pareti dipinte con i colori corporate, spazi di lavoro comuni, un’ampia cucina con l’immancabile macchinetta del caffè, futuri colleghi che si salutano con un sorriso… Dall’altra parte, il Recruiter può farsi un’idea chiara di chi è il candidato e sfruttare al meglio l’energia e l’entusiasmo che si vengono a creare dall’incontro di persona.

La pandemia ad oggi in corso ha portato la reciproca conoscenza su un altro livello, più digitale, permettendo a candidati e Recruiter di incontrarsi solo attraverso il filtro di uno schermo. Su Microsoft Teams o sulla piattaforma prescelta, non è possibile stringersi la mano per presentarsi, il linguaggio paraverbale è senza dubbio limitato e la connessione a volte gioca brutti scherzi.

Tuttavia, l’obiettivo dell’attività del Recruiter rimane sempre lo stesso anche in queste circostanze particolari: trovare la persona giusta per la propria azienda. In una videocall dove ci si ritrova one to one in un ambiente online “sterile” (a volte con uno sfondo finto), è proprio la risorsa umana a fare la differenza di fronte a un candidato.

Vediamo quindi nascere una nuova generazione di “Recruiter 4.0”: figure più professionalizzate e analitiche alle quali viene ora richiesta una maggiore flessibilità e la capacità di adattarsi ad un canale diverso attraverso il quale veicolare la passione per il proprio lavoro. Oltre a questo, sono necessari anche una maggiore capacità di concentrazione, di capacità di dirigere il colloquio e soprattutto di incalzare il candidato con domande quanto più specifiche e approfondite per valutare al meglio la risorsa dall’altra parte dello schermo.

L’organizzazione di videocolloqui porta, però, importanti vantaggi dal punto di vista logistico: possono essere organizzati con un semplice click azzerando completamente costi e tempi di spostamento. Questo permette agli HR di accedere a un pool di candidati nettamente più ampio e soprattutto di accorciare notevolmente le tempistiche del processo di selezione.

Il lavorare da remoto ha anche portato numerose aziende a rivolgersi a società specializzate per un’analisi più completa. Hanno inserito nel processo di Recruitment gli strumenti digitali più diversi, quali ad esempio software di screening CV basati sull’intelligenza artificiale, oppure Assessment comportamentali e di valutazione di competenze e di potenziale sempre più precisi, test grafologici o addirittura giochi online volti a sondare determinati aspetti psicologici del candidato.

In conclusione, non tutto il male vien per nuocere: questa pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione della selezione del personale, facilitando l’accesso a soluzioni più innovative e dando vita ad un modello organizzativo più snello. I mesi passati ci hanno insegnato che con la giusta capacità di adattamento c’è tanto che si può trasmettere anche in un colloquio online e che i valori portanti di un’azienda possono essere veicolati con l’efficacia di sempre.

In Leyton abbiamo saputo affrontare con successo le nuove sfide e, con pazienza e passione, le due Recruiter Giulia Maria Vaccaro e Valentina Cattarina hanno convinto numerosi candidati ad entrare a far parte della nostra grande famiglia: dopo un’intensa attività di Recruitment partita a maggio 2020, da luglio ad oggi abbiamo dato il benvenuto a 38 nuovi talenti!

Giulia Valla
HR Manager – Leyton Italia

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Giulia Valla

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