PNRR: in arrivo la seconda rata da 21 miliardi per l’Italia

  • Di Centro Studi
    • 18-11-2022
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PNRR: in arrivo la seconda rata da 21 miliardi per l'Italia

La Commissione europea ha finalmente approvato la seconda rata di finanziamento per lo Stato italiano che attende quindi l’arrivo di 21 miliardi di euro dal Recovery Fund. A fine giugno, da Roma era stata avanzata la richiesta di valutazione preliminare a Bruxelles per confermare il raggiungimento di 45 obiettivi previsti nel PNRR per il primo semestre del 2022.

Con la conferma positiva di Bruxelles, la rata verrà erogata entro due mesi, dopo che sarà arrivato il via libera da parte del Comitato economico e finanziario che lavora in sinergia con il Consiglio dei ministri Ue delle Finanze (Ecofin). Entro un altro mese dal parere tecnico, Bruxelles procederà erogando all’Italia la rata concordata.

Il primo semestre dell’anno ha visto la realizzazione di tante e importanti riforme come quella che ha introdotto la nuova sanità territoriale, il completamento della riforma della pubblica amministrazione, le norme in materia di appalti pubblici e le riforme per il sistema dell’istruzione.

Tra i vari investimenti concordati, sono stati assegnati i fondi per le riqualificazioni e valorizzazione dei territori, oltre che per il rilancio di borghi e patrimonio culturale tra cui parchi e giardini storici, per il miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei.

Sono poi state stanziate risorse al fine di supportare nuovi progetti di innovazione, connessione digitale, ricerca, economia circolare e programma nazionale per la gestione dei rifiuti. Di grandissima importanza sono stati infine i Fondi stanziati per la creazione di una filiera di produzione dell’idrogeno.

Il Governo si è poi messo al lavoro sui nuovi 55 traguardi e obiettivi da conseguire entro fine anno, che daranno diritto a richiedere a Bruxelles la terza rata di finanziamenti, pari a ulteriori 19 miliardi di euro.

L’azione del Governo punta a realizzare in anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2022, 29 obiettivi entro la fine del mese di ottobre. Si tratta di oltre il 50% degli interventi, sui quali la Commissione europea eserciterà la sua valutazione.

Tra le misure già realizzate ci sono la riforma delle commissioni tributarie, quella degli istituti tecnici e professionali, mentre si sta completando quella volta a garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati; inoltre sono stati approvati i piani di investimento per la rigenerazione urbana nelle città metropolitane, gli interventi per la bonifica dei siti orfani, l’istituzione del fondo per l’housing universitario, l’istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e nuove risorse per la transizione digitale dei Comuni.

Centro Studi – Leyton Italia

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