Le imprese italiane al tempo del Covid: i benefici del bando “Cura Italia” in risposta all’emergenza sanitaria

L’emergenza COVID-19 ha causato uno stress test sul sistema nazionale, al quale le aziende hanno provato a resistere con tutto l’impegno e la volontà possibile; in certe situazioni però c’è bisogno di un aiuto, soprattutto per avere liquidità immediata, necessaria a mettere in campo delle strategie per resistere ad una pandemia. Ce ne parla Marco Scerbo in questo articolo.

SEPTEMBER 30, 2020

12:00 AM

Di Marco Scerbo

Uno stress test.

Spesso sentiamo questa frase associata alle banche in quanto lo stress test è un’operazione volontaria per determinare se le organizzazioni bancarie hanno o meno il capitale sufficiente a reggere l’impatto di un ambiente economico più difficile rispetto a quanto previsto.

In sintesi uno stress test serve a capire se un sistema economico ce la fa o meno a reggere l’urto in situazioni economiche deficitarie.

L’emergenza COVID-19 ha causato uno stress test sul sistema nazionale della durata di (almeno) quattro mesi, al quale le nostre aziende hanno provato a resistere con tutto l’impegno e la volontà possibile; ma in certe situazioni c’è bisogno di un aiuto, soprattutto per avere liquidità immediata, necessaria a mettere in campo delle strategie per resistere ad una pandemia.

Il bando “Cura Italia incentivi” promosso dal governo Italiano tramite Invitalia è stata una delle risposte messe in campo dal sistema italiano per sostenere la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. 50 milioni di Euro (“Solo?” diranno alcuni) la cifra messa in campo per aiutare le imprese a riconvertirsi o ampliare la propria gamma di prodotti e massimo 6 mesi di tempo per realizzare opere, acquistare e collaudare macchinari e impianti: un vero e proprio stress test per le aziende che hanno colto al volo l’occasione offerta e raccolto il guanto di sfida lanciato dalla pandemia.

Aziende che con l’aiuto di Leyton hanno detto “yes, we can” e che grazie a questa collaborazione hanno partecipato e vinto un contributo importante, aziende che hanno riconvertito parte della loro produzione originaria per produrre le mascherine chirurgiche e gel disinfettanti, necessari a contrastare il dilagarsi della pandemia.

Aziende che hanno investito in termini di tempo, know-how e risorse economiche (investimento complessivo pari a circa 900 mila Euro) e che hanno ricevuto dei finanziamenti agevolati anche pari al 75% del costo per produrre in tempo record tali dispositivi di protezione.

Aziende che hanno imparato una lezione dal COVID-19: la finanza agevolata può essere un volano per lo sviluppo sostenibile, aiutando le aziende a crescere economicamente per uno scopo sociale, prendendosi cura del creato.

Aziende espressione di un territorio che da sempre è fucina di creatività e innovazione e che ha mostrato prontezza nel reagire ad un contesto sfavorevole, lasciando una traccia da seguire in caso di avversità.

Aziende che anche grazie al supporto costante di Leyton, sia in fase di scrittura che di sviluppo progetto, hanno risposto ai più pessimisti: andrà tutto bene.

Autore

Marco Scerbo

Senior Innovation Consultant

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