La missione di EIT Manufacturing: un unico ecosistema europeo dell’innovazione

EIT Manufacturing si pone come obiettivo quello di riunire in un ecosistema dell'innovazione europeo tutti coloro che si occupano di manifattura ..

JULY 6, 2021

12:00 AM

Di Alessandra Gallini

La missione di EIT Manufacturing si pone come obbiettivo quello di riunire in un ecosistema dell’innovazione europeo tutti coloro che si occupano di manifattura, in modo da supportare e ispirare una produzione competitiva e sostenibile a livello mondiale.
Con il termine EIT si fa riferimento all’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia, un organismo indipendente dell’Unione europea creato nel 2008 e incaricato di identificare, co-finanziare e coordinare l’attività di specifiche “comunità della conoscenza e dell’innovazione”, partenariati composti da università, centri di ricerca e imprese, uniti dal comune intento di perseguire una agenda strategica in specifici settori scientifici e tecnologici, mediante attività integrate di alta formazione, ricerca e innovazione.
Per affrontare tutte le sfide principali della produzione europea, EIT Manufacturing ha definito alcuni obiettivi strategici verso cui tutti gli attori dovranno tendere per poter riuscire nella missione. Si è rivelato necessario, innanzitutto, supportare le giovani menti, gli studenti e i ricercatori, poiché la loro forza lavoro, altamente innovativa, permetterebbe di raggiungere un valore molto più elevato di produzione; vivendo nell’era della digitalizzazione dei sistemi e della produzione, il valore può essere raggiunto solo attraverso soluzioni e piattaforme digitali che colleghino le reti a livello globale e i giovani sono il punto focale di questa transizione.

Guardando al reale problema che affligge il nostro tempo, i cambiamenti climatici, il sistema produttivo ha dovuto imprescindibilmente spingersi verso nuovi ed efficienti ecosistemi di innovazione manifatturiera che permettessero di aggiungere valore attraverso innovazione, imprenditorialità e trasformazione delle imprese.
L’innovazione di queste ultime dovrà spingersi verso una produzione socialmente sostenibile attraverso prodotti sicuri ed etici oltre al buon utilizzo di risorse e materie prime che aggiungeranno valore rendendo l’industria più verde e più pulita, soddisfacendo così la domanda globale personalizzata attraverso una produzione agile e flessibile.
Il progetto EIT Manufacturing si prefigge così di istituire una comunità di innovazione e di costruire una rete di ecosistemi attraverso cui le persone acquisiranno competenze e incontreranno opportunità, e dove gli innovatori saranno in grado di attrarre investitori e acquisire capitale di rischio.
Le azioni previste nell’EIT Manufacturing sono diverse ma è bene ricordare, in particolare, l’importanza data alla creazione di impresa: creazione, accelerazione e trasformazione di startup e PMI con elevato potenziale di crescita, per guidare una vera transizione e trasformazione industriale dell’Europa, favorendo in particolar modo la creazione di posti di lavoro a valore aggiunto.
Non dovranno mancare, di conseguenza, interventi espressamente dedicati all’istruzione quali programmi, corsi e piattaforme digitali che mirano alla formazione e al potenziamento della forza lavoro industriale per soddisfare le esigenze future del mercato.
Secondo il progetto dell’EIT, la vera innovazione potrà essere raggiunta solo con la creazione di nuove tecnologie e mettendo in atto strumenti e processi per guidare il lancio o lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni integrate.

Recentemente è stato introdotto il nuovo concetto di KIC, knowledge and innovation communities. Queste comunità della conoscenza e dell’innovazione sono partenariati che riuniscono imprese, centri di ricerca e università e permettono di sviluppare prodotti e servizi innovativi in ogni area immaginabile, compresa quella inerente ai cambiamenti climatici, agli stili di vita sani e l’invecchiamento attivo; ulteriori obbiettivi di questi accordi sono l’avviamento di nuove società e il supporto di una nuova generazione di imprenditori da formare.
Attraverso le comunità della conoscenza e dell’innovazione, si rafforza così la cooperazione tra le imprese (comprese le PMI), gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni di ricerca.
Le KIC a capo dei progetti avranno un’ampia autonomia organizzativa e di azione anche se dovranno essere necessariamente allineate con gli obiettivi e le esigenze dei partner. In questo senso, l’EIT ha combinato due tipologie di approccio che permettono innanzitutto, attraverso le sue strutture centrali, un’attività di coordinamento e orientamento strategico dall’alto verso il basso; nonostante questo, si consente alle KIC di operare nella massima autonomia per il raggiungimento dei risultati fissati (quindi dal basso verso l’alto).
Le KIC riuniscono persone diverse che lavorano insieme nel web dell’innovazione. Gli attori principali potranno essere: le imprese (incluse le PMI), gli imprenditori, le organizzazioni di ricerca, gli istituti di istruzione superiore, le comunità di investimento (investitori privati), i finanziatori della ricerca, comprese le associazioni no-profit e le fondazioni, i governi locali, regionali e nazionali.
Secondo il regolamento dell’EIT, l’attività di una KIC deve coinvolgere almeno tre organizzazioni partner indipendenti. I partner devono avere sede in almeno tre diversi Stati membri dell’UE e devono includere almeno un partner di istruzione superiore e una società privata. Con l’intento di rafforzare la capacità di innovazione, le KIC possono includere anche Paesi terzi.     

EIT Manufacturing ha lanciato, pochi giorni fa, la SME Transform call, un bando che mira a sostenere tutte le PMI che hanno intenzione di portare avanti progetti di trasformazionee implementazione delle loro linee di produzione o dei loro sistemi di produzione.
Sono stati messi a disposizione dei partecipanti due pacchetti: il primo prevede un piano di servizi di trasformazione che comprendono il sostegno nella facilitazione e concettualizzazione del progetto, il supporto necessario che deve provenire da tecnologie e fornitori, la collaborazione e il contatto con esperti di prima classe, l’accesso al network di EIT Manufacturing per ottenere più facilmente lo scambio di dati e una maggiore visibilità; il secondo è un pacchetto di supporto finanziario per i progetti di trasformazione, che, nella sua massima forma, potrà arrivare fino a 150.000 euro.
EIT Manufacturing si impegna a supportare le migliori idee e i progetti con il massimo potenziale per generare un impatto sull’integrazione verticale o orizzontale di tecnologie innovative nella catena del valore di produzione e allo sviluppo della propria strategia di sostenibilità finanziaria. I dettagli del meccanismo di sostenibilità finanziaria saranno discussi e concordati come parte del allineamento dell’implementazione del progetto tra la PMI e il team di creazione di imprese dopo che sarà stata accettata la loro domanda.
Il bando è rivolto, quindi, alle PMI che sono pronte a innalzare il loro livello di competitività attraverso progetti di trasformazione delle loro linee di produzione e i loro sistemi di produzione. I candidati dovranno, però, avere la propria sede centrale in uno dei Paesi che aderiscono a Horizon Europe e una significativa presenza commerciale o industriale in altri Paesi di Horizon Europe.
La call sarà aperta dal 28 giugno 2021, fino al 30 settembre 2021 con le domande che verranno esaminate e valutate su base continuativa.

Alessandra Gallini
Research and Services Intern – Leyton Italia

Autore

Alessandra Gallini

Research and Services Intern

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