Italia: polo attrattivo per le startup innovative estere

  • Di Sara Capelli
    • 22 Dec, 2022
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Startup innovative estere

In Italia si parla molto del fenomeno del “Brain Drain”, la c.d. “fuga di cervelli”, ma questa volta succede esattamente l’inverso. Parliamo infatti dell’attrattività che l’Italia sta riscontrando per le startup straniere.

Lo dimostrano i dati di uno studio condotto da Pwc Germania e dall’Università di Mannheim che ha posizionato l’Italia come il secondo paese più attrattivo per le startup in Europa. Questo grazie al pacchetto legislativo varato dal Governo Italiano che, dal 2014 attraverso il programma Startup Visa, dà la possibilità agli imprenditori esteri di ricevere finanziamenti e velocizzare le pratiche per avviare una startup. Negli anni, questo pacchetto, ha permesso di sviluppare sul suolo italiano un ecosistema dell’innovazione sempre più dinamico e competitivo che, creando nuove opportunità per fare impresa, promuove una strategia di crescita sostenibile.

Un dato interessante riguarda gli investimenti esteri che puntano soprattutto al know-how italiano, intesi come processi produttivi e R&S, attività destinate ad ottenere un maggiore valore aggiunto. Considerando che il settore che attira maggiori capitali stranieri è quello dei software e dei servizi IT, questo ci dimostra che non manca la conoscenza e la competenza tecnica specifica nel nostro paese.

Questi sono dati molto in linea con gli incentivi erogati per la crescita e l’aumento delle startup innovative: imprese giovani, ad alto contenuto tecnologico e con forti potenzialità di crescita. Esse investono molto in ricerca e sviluppo e, ad oggi, rappresentano uno dei punti chiave della politica industriale italiana.

Gli investimenti in Italia

Ma quali Paesi investono di più in Italia? In ordine, nel 2021, i principali Paesi investitori in Italia sono: Stati Uniti con il 28% del totale annuo di Ide, Germania (17%), Francia (12%) e Regno Unito (7%) e in generale sono sempre di più i Paesi stranieri che riconoscono la qualità e la competenza tecnica specifica italiana. A livello geografico, la Lombardia rimane la regione che attrae maggiormente gli investimenti diretti esteri con 90 progetti realizzati nel 2021, il 43% di tutti i progetti italiani.

Secondo un’indagine pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri nel 2020, tra i fattori di attrattività del nostro Paese vengono riscontrati le elevate potenzialità dell’ecosistema italiano che caratterizza le startup: i servizi di incubazione, la presenza di altre aziende innovative e un sistema di alto livello nel settore della ricerca.

Poi, viene espressa una valutazione positiva sulla qualità del capitale umano disponibile: chi ha collaboratori italiani li descrive come altamente qualificati e creativi. Anche gli aspetti regolamentari assumono un’importanza non trascurabile. L’accesso al mercato unico europeo e la possibilità di poter vendere i propri prodotti senza restrizioni nei 32 Paesi che vi appartengono sono citati come fattori competitivi.

Startup innovative estere

È interessante sottolineare che, tra i principali fattori di attrattività c’è anche la qualità della vita. In particolare, l’attitudine culturale, la ricchezza del patrimonio storico e artistico, ma anche una elevata sensibilità riguardo alle pari opportunità, nonché l’accesso a un sistema educativo e sanitario di elevata qualità, sono citati come punto di forza dal 50% dei rispondenti.

Creare innovazione nel territorio Italiano

Un esempio di compimento di progetto imprenditoriale nel nostro paese è quello di Fueguia 1833, una startup costituita nel 2015 operante nel settore della cosmetica. Il fondatore, Julian Francisco Bedel, imprenditore argentino originario della Patagonia, è venuto a conoscenza dell’esistenza del programma Startup Visa dall’Ambasciata italiana in Argentina.

Con l’obiettivo di creare un’azienda in Europa, Julian ha valutato attentamente le molteplici opzioni disponibili (Parigi, Londra, Madrid, Berlino), scegliendo infine Milano a seguito di un’attenta analisi di mercato. Ad oggi la sua startup, che produce fragranze partendo da aromi naturali che derivano da piante tipiche della Patagonia, si compone di un team di 16 membri e ha registrato un fatturato di oltre 2 milioni di euro nel 2021.

L’innovatività dell’azienda deriva, oltre che dalle moderne tecniche di produzione, dal rapporto con i fornitori che rispettano elevati standard in materia di sostenibilità e impatto ambientale, garantendo la tracciabilità di tutti gli ingredienti e la massima trasparenza nei confronti dei consumatori. Dopo Milano, Julian ha deciso di aprire altre boutique a Mosca, New York, Stoccolma e Tokyo, confermando però il capoluogo lombardo come sede principale.

Un altro caso di successo è rappresentato da Routes Software, un’azienda fondata nel 2015 a Lomazzo (Como) da Denis Bulichenko, imprenditore e sviluppatore di software di nazionalità russa. Nel corso della sua carriera di imprenditore, Denis ha accumulato una forte esperienza in diversi campi, quali la realtà aumentata, le tecnologie audio-video e lo sviluppo di prodotti nel settore ICT.

La sua startup si occupa prevalentemente della programmazione, sviluppo e gestione di mobile app funzionanti su diversi sistemi operativi, aventi per oggetto la promozione dell’offerta turistica nazionale. Il prodotto di punta è PeakVisor, un’applicazione per dispositivi mobile che fornisce un software di identificazione delle vette montane che utilizza un avanzato sistema di mappe 3D per attività outdoor e di orienteering in tutto il mondo.

Startup innovative estere

L’idea ha riscosso notevole successo sul panorama digitale, tanto che PeakVisor è comparsa nella lista “App of the Day” curata da Apple. Tutto questo si è tradotto in un fatturato vicino ai 2 milioni di euro in soli 3 anni dalla sua fondazione.

Che la creazione di innovazione sia possibile nel nostro paese lo dimostra anche una realtà molto recente ma conosciuta ormai da tutti, ovvero: Scalapay, attore italiano del “buy now pay later”. Servizio nato in Australia, dove la forma di rateazione dei pagamenti era già un fenomeno di grande successo, ed esportato in Italia sulla convinzione che il nostro mercato sarebbe stato ideale per questa nuova soluzione.

La pandemia ha accelerato la spinta verso le soluzioni di pagamento per l’online e l’eCommerce. Un case study che dimostra come l’analisi di cosa può funzionare in un mercato come quello italiano, unito all’adattamento alle specifiche esigenze, ha permesso di trasformare Scalapay in un unicorno proprio alla fine del 2021.

Le variabili del successo per le startup innovative

In conclusione, l’apertura all’innovazione è una grande opportunità di successo quando si confrontano il mercato e la centralità del cliente nel servizio. E oggi, per una startup innovativa la dimensione della scalabilità internazionale è fondamentale.

Author

Sara Capelli

Startup Operation Analyst

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