INVOICE TRADING: cos’è e come migliora la liquidità aziendale

18-03-2022

Di Massimo Petrarca

Sempre più spesso le aziende, nella ricerca di forme alternative di sostegno alla propria operatività, vengono indirizzate verso strumenti definiti di fintech.

Ma cos’è il fintech?

Non essendoci una definizione univoca del termine, possiamo definire come tali tutte le innovazioni digitali applicate all’ambito finanziario.

In questo contesto, una delle innovazioni che sicuramente ha avuto un impatto maggiore nel settore finanziario è quella dell’invoice trading

Invoice trading: come funziona

L’invoice trading non è altro che lo smobilizzo di fatture commerciali, cioè la cessione di un credito commerciale, generalmente nella forma tecnica di pro soluto (il cedente non garantisce al cessionario la solvibilità del debitore, ma solo la certezza nell’esistenza del credito), ed il conseguente anticipo di denaro. Non si tratta quindi di una vera e propria operazione di raccolta di capitale, piuttosto di uno strumento funzionale al mantenimento di un certo grado di liquidità.

La cessione di un credito commerciale risulta strategica soprattutto per quelle società che hanno un grado di liquidità basso e tempi di dilazione d’incasso molto lunghi. In Italia, le piattaforme di invoice trading hanno trovato terreno fertile, in quanto, storicamente, il nostro Paese si colloca al di sotto della media UE nelle tempistiche di pagamento B2B (circa 56 giorni contro i 24 giorni della Germania e i 27 giorni del Regno Unito). La cessione delle fatture commerciali è quindi un’opportunità per il creditore di riuscire ad ottenere un anticipo di cassa ed accelerare così la gestione del cash flow.

Il processo di anticipo attraverso una piattaforma di invoice trading prevede che il soggetto che intende cedere una fattura commerciale emessa si registrerà al portale, il quale effettuerà delle verifiche amministrative sul cedente (privacy, antiriciclaggio e valutazione del merito creditizio attraverso società come Crif o Cerved Ratings).

Una volta effettuata la valutazione del cedente e firmato il contratto digitale è possibile caricare sul portale i nominativi dei clienti dei quali si intende cedere le fatture. Anche il cliente ceduto subisce una istruttoria amministrativa volta da un lato a chiedere il consenso alla cessione del credito e dall’altra alla valutazione del merito creditizio. Una volta che il ceduto accetta la cessione del credito, e verificato con esito positivo il proprio merito creditizio, per il cedente è possibile iniziare a caricare sul portale le varie fatture.

Ogni portale applica dei limiti sia riguardo la forma giuridica delle società verso cui viene emessa la fattura ceduta (generalmente i ceduti sono solo società di capitali) sia riguardo l’importo minimo di ogni fattura, pari a circa € 5.000 o € 10.000.

Una volta perfezionata l’istruttoria lato cedente e ceduto, le piattaforme operano in maniera diversa in base al modello utilizzato:

  • alcuni operatori agiscono come veri e propri marketplace, mettendo in contatto le imprese che vogliono essere finanziate con gli investitori, ed organizzando delle aste competitive sulla base di una quotazione iniziale suggerita dal portale ma definibile liberamente dal cedente. Le aste sono aperte a determinate categorie di investitori accreditati, categorie che possono essere più o meno ampie;
  • altri operatori acquistano direttamente le fatture caricate offrendo alla società una quotazione definitiva; questo tipo di operatori di solito hanno concluso accordi con investitori istituzionali che poi effettuano una cartolarizzazione delle fatture acquisite;
  • alcuni portali si concentrano invece su operazioni di supply chain finance, in cui una grande azienda offre ai propri fornitori la possibilità di cessione della fattura agli investitori accreditati sulla piattaforma.

La remunerazione per l’investitore dipenderà dalla differenza fra il prezzo di acquisto della fattura (quindi l’importo corrisposto in anticipo) e il valore nominale della fattura. Per ogni fattura caricata l’acquirente anticipa circa 85% – 90% del valore nominale, mentre il saldo viene liquidato al momento del pagamento della fattura (al netto dei costi della piattaforma e degli interessi).

Nel momento in cui il ceduto non effettui il pagamento alla scadenza, il rischio di credito sopportato dal soggetto cedente consiste nel solo saldo; ciò impatta notevolmente nelle politiche di accantonamento che le società con elevati crediti commerciali realizzano annualmente.

Le piattaforme di invoice trading realizzano una duplice finalità: da un lato favoriscono il reperimento di capitali per le aziende e intensificano la competitività del sistema finanziario; dall’altro incrementano il flusso degli investimenti a livello nazionale. 

Massimo Petrarca
Business Innovation Analyst – Leyton Italia