Industria 4.0 e Transizione 4.0: investimenti e trend nel mercato italiano

26-10-2021

Di Ivo Toscano

L’emergenza epidemiologica causata dalla diffusione del virus Sars-Cov-2 non ha fermato il trend di crescita negli investimenti “Industria 4.0” da parte delle imprese italiane che hanno riposto piena fiducia nei diversi provvedimenti dei Governi pro tempore in materia di interventi di sostegno all’innovazione tecnologica del tessuto imprenditoriale italiano.

A fotografare lo stato attuale del mercato italiano di Industria 4.0 riferito all’anno 2020 e a delineare il trend di Transizione 4.0 nel 2021 ci ha pensato l’Osservatorio Transizione Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano.

L’analisi dello studio condotto dall’istituto evidenzia la resilienza delle aziende italiane, capaci di resistere all’urto devastante della pandemia, la consapevolezza di necessari investimenti prodromici di una crescita e la capacità di proiettarsi con fiducia nel futuro approfittando delle nuove tecnologie e delle nuove opportunità offerte da Transizione 4.0.

Appare opportuno, intanto, evidenziare che le imprese intervistate nel corso dello studio dell’Osservatorio hanno dimostrato non solo di conoscere le diverse misure previste sia da Industria 4.0 che da Transizione 4.0 ma hanno anche apertamente sottolineato l’importanza di ulteriori riforme e incentivi che possano accompagnarle fuori dalla crisi determinata dalla pandemia e che possano supportare una crescita costante delle aziende e del mercato.

Le richieste avanzate dalle imprese sulla base di esigenze ormai ataviche e perduranti appaiono sempre riconducibili al costo del lavoro. Il 55% delle imprese intervistate rimarca la necessità di ottenere, nei prossimi sei mesi, sgravi fiscali sugli operatori di fabbrica per abbassare il costo del lavoro, il 41% evidenzia l’importanza di nuovi incentivi per l’assunzione di personale.

Nel lungo termine, invece, ovvero nei prossimi due anni, il 48% del campione intervistato desidera un nuovo impulso verso le classiche forme di iper e super ammortamento su beni strumentali mentre il 39% richiede nuove forme di incentivo per investimenti in beni immateriali.

Da tener presente che su alcune di queste maggiori e importanti richieste potrebbero convergere anche le intenzioni programmatiche del Governo soprattutto se si tengono in debita considerazione le nuove e rilevanti risorse allocate nel PNRRPiano Nazionale Ripresa e Resilienza – proprio per il Piano Transizione 4.0.

Ricordiamo, infatti, che il PNRR prevede, nella componente M1C2, uno specifico programma di investimento finalizzato a sostenere gli incentivi fiscali Transizione 4.0, cui sono destinate 13,38 miliardi di risorse NGEU (sovvenzioni). A tali risorse, si aggiungono ulteriori 5,08 miliardi di euro finanziati dal Fondo Nazionale Investimenti Complementari (la cui funzione è appunto quella di integrare, con risorse nazionali, gli interventi del PNRR), ai sensi di quanto previsto dal D.L. n. 59/2021.

Mercato italiano di industria 4.0 e previsioni per il 2021

La ricerca condotta dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano riesce a dare una risposta ad alcuni fondamentali interrogativi che gli addetti ai lavori si sono posti in questo periodo, ovvero: che valore ha il mercato italiano di industria 4.0? Come hanno reagito le imprese italiane di fronte agli spazi di crescita determinati dalle nuove possibilità di investimento? Quali sono le previsioni per l’immediato futuro e per l’anno 2021?

Come premesso, il bilancio 2020 del mercato italiano di industria 4.0 si attesta a un valore di 4,1 miliardi di euro.

Rispetto agli auspici e alle ipotesi di miglioramento formulati nel 2019, che avevano previsto una crescita del 20%, il mercato ha prodotto un incremento dell’8% che è assolutamente e comunque da considerare positivo e incoraggiante soprattutto in considerazione delle diverse misure di restrizione poste in essere dal Governo per contenere gli effetti della pandemia.

I principali stimoli allo sviluppo del mercato sono ben evidenziati dal ricorso agli investimenti in tecnologie IT, che quotano l’85% della spesa rispetto al 15% delle Operational Technologies.

Le progettualità relative ai settori dell’Industrial Internet of Things e dell’Industrial Analytics rappresentano il core degli investimenti delle imprese manifatturiere: sviluppo di connettività e soluzioni per l’acquisizione dati quotano ben 2,4 miliardi di euro configurando il 60% della spesa mentre le soluzioni nel settore dell’analisi dei dati in campo industriale, che prevedono l’utilizzo di metodologie predittive e di Intelligenza Artificiale applicate ai dati raccolti, raggiungono il valore di 685 milioni delineando il 17% del mercato.

Il ricorso a soluzioni di Cloud Manufacturing, ovvero l’impiego di cloud computing nel manifatturiero che consentono alle imprese di avere a disposizione sistemi internet che rendono disponibili risorse informatiche hardware e software direttamente on demand, vale 390 milioni di euro pari all’8% della spesa.

Gli investimenti in servizi di consulenza e formazione, invece, si attestano sui 275 milioni di euro (7%), mentre il 5% della spesa è impiegata per investimenti in sistemi di produzione automatizzati (215 milioni), caratterizzati da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto (Advanced Automation).

Completano il bilancio 2020, chiudendo con percentuali di spesa meno rilevanti, l’impiego di risorse in Additive Manufacturing, ovvero in sistemi adatti a generare oggetti tridimensionali come la stampa 3D soprattutto nei settori automotive e aerospaziale (92 milioni, 2%) e in Advanced Human Machine Interface, soluzioni che consentono l’uso di dispositivi o di software per agire e interfacciarsi con i macchinari (57 milioni, 1%).

Se il trend dell’anno passato è apparso decisamente positivo, non è da meno quello delineato dalle previsioni per l’anno 2021 che evidenzia un nuovo e marcato sprint relativo agli investimenti che, come premesso, regala agli addetti ai lavori un incoraggiante range di crescita compreso tra +12% e +15% che porta a superare i 4,5 miliardi di euro.

Il maggiore spin previsto sarà determinato da maggiori investimenti in Cloud Manufacturing con una forchetta compresa tra +25% e +30%, in Advanced Automation con range compreso tra +15% e +20% e in Advanced HMI con range +12% / +18%.

In conclusione si prevedono investimenti lievemente in calo in Industrial IoT (+9-14%), Advanced Analytics (+12-16%) e Additive Manufacturing (+6-12%) mentre prosegue la crescita nel settore dei servizi per i quali si prevede un aumento del 10-15%.

Crescente uso di app dedicate alle nuove tecnologie

Molto interessanti i dati che l’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano propone in merito al numero e al tipo di applicazioni utilizzate dalle aziende e alle loro combinazioni per raggiungere i migliori risultati possibili.

Sono state individuate 1372 app relative a industria 4.0 che configurano un uso maggiore del 28% rispetto al 2019. Tra le applicazioni maggiormente usate figurano quelle in Industrial IoT: sono 380, in crescita di utilizzo con una percentuale che si assesta al +31% e sono spesso usate in bundle con soluzioni di Analytics e Intelligenza Artificiale.

+15% è il dato di crescita nell’uso di app in tecnologie Advanced Human Machine Interface: sono 286 le applicazioni disponibili e gli investimenti nei futuristici dispositivi indossabili (wearable) e nei dispositivi di interfaccia uomo-macchina di tipo visuale, vocale o tattile per la raccolta dati hanno evidentemente prodotto risultati apprezzabili.

+ 5% e decisamente più lieve la crescita nell’uso delle 241 applicazioni disponibili in Advanced Automation ovvero in sistemi di produzione automatizzati come i robot collaborativi.

La percentuale di crescita maggiore, invece, la fa registrare l’uso di applicazioni di Industrial Analytics: sono 200 e crescono in percentuale di uso del + 39%.

Chiudono le 140 applicazioni di Cloud Manufacturing con una crescita del +33% e le 125 applicazioni di Additive Manufacturing con incremento del +30%.

Ivo Toscano
Business Developer – Leyton Italia