Global Innovation Summit: una finestra sul panorama innovativo globale

Si conclude la 2° Edizione del Global Innovation Summit 2021 con la partecipazione di un ospite che ha fatto dell’innovazione il proprio successo: @D-Orbit. Siamo orgogliosi di dare il nostro contributo e continuare a creare e condividere informazione su tematiche così rilevanti.

MAY 28, 2021

12:00 AM

Di Stefano Mirpourian

Il 27 Maggio 2021 si è tenuta la seconda edizione del Global Innovation Summit, un evento digitale sull’innovazione che ha coinvolto 6 paesi, con 9 conferenze e più di 20 speaker internazionali di rilievo.

Questa iniziativa è nata per offrire al pubblico una finestra sul panorama innovativo globale, in modo da comprendere meglio quelli che saranno i trend di sviluppo di questo importante mercato nei prossimi anni e, al tempo stesso, facilitare il flusso dell’informazione.

Abbiamo scoperto che sempre più aziende investono in innovazione con l’obiettivo di migliorare le performance aziendali, mirando ad uno sviluppo sempre più sostenibile. Con la ripresa post-pandemica all’orizzonte, abbiamo ritenuto che fosse importante condividere con il pubblico un quadro chiaro di quelli che saranno i pilastri della ripresa, offrire uno scorcio sulla nuova “normalità” a cui si stanno adattando le imprese e fornire spunti di riflessione interessanti su come crescere reinvestendo nel proprio business.

In concomitanza con il Summit, ci sono state anche le premiazioni del Moonshot Award, un premio annuale che riconosce aziende, selezionate tra i nostri Clienti in diverse categorie a livello globale, ad alto potenziale esplorativo ed innovativo.

Tra i vincitori troviamo D-Orbit, una vera e propria eccellenza Italiana, leader indiscussa della logistica spaziale nonchè prima e unica azienda al mondo ad operare in questo settore. Luca Rossettini, CEO & Founder di D-Orbit, ci ha parlato di quella che sarà l’evoluzione del “New Space Market” nei prossimi anni e di come lo sviluppo di questo nuovo settore inciderà sul futuro dell’umanità, nello spazio tanto quanto sulla Terra.

Le soluzioni che questa realtà è stata in grado di generare in un lasso di tempo brevissimo, considerando che sia stata fondata nel 2011, sono assolutamente avanguardistiche e versatili, coprendo un ampio ventaglio di esigenze e abbattendo tempi e costi delle missioni spaziali. Infatti, caricando una “costellazione” di nano satelliti sull’ION CubeSat Carrier, è possibile fargli raggiungere le proprie destinazioni finali in modo agile, abbattendo i tempi da mesi a poche settimane.

Nell’immaginario collettivo, quando pensiamo ai satelliti la nostra mente li ricollega alle grandi esplorazioni spaziali, all’allunaggio, al lancio dello Space Shuttle. In realtà, sono infinite le ripercussioni che questi hanno e possono avere sulla nostra vita quotidiana. Potrà essere possibile avere una copertura internet a livello globale, cosa che ancora oggi non c’è, ottimizzare la comunicazione, l’agricoltura, voli aerei più sicuri, gestire meglio il traffico terrestre e navale, prevenire e monitorare i terremoti e permettere, dove serve maggiormente, di trovare nuove fonti per quella che rappresenta la nostra risorsa più importante: l’acqua.

È per questo motivo che l’industria spaziale è di fatto l’ultima frontiera dello sviluppo dell’umanità, perché può avere, ed avrà certamente, un impatto positivo sulla nostra quotidianità.

Negli ultimi 5 anni, grazie alla miniaturizzazione della tecnologia e al flusso di capitali privati nel settore spaziale, ci sono state molte start-up e PMI che hanno potuto lanciare in orbita centinaia di piccoli satelliti generando servizi per Internet, IoT e l’osservazione terrestre. Ciò rappresenta un risultato importantissimo considerando che questi segmenti, anche solo pochi anni fa, non sarebbero stati in grado di sostenerne i costi. Proprio per questo, si stima che nei prossimi 5-10 anni ne verranno lanciati oltre 23.000, una crescita esponenziale se si considera che negli ultimi 60 anni, ne sono stati lanciati “solo” 6.500.

Con la medesima tecnologia, nel prossimo futuro, sarà possibile anche rimuovere i satelliti non più funzionanti dalle loro orbite e mirare anche ad un’economia circolare spaziale, in ottica di sostenibilità.

Per quanto ci riguarda, continueremo a diffondere l’informazione e a promuovere, diffondere e sostenere l’innovazione aziendale in ogni suo forma e settore attraverso nuovi eventi, webinar, articoli e,  ovviamente, la consulenza dei nostri tecnici specializzati.

Ringraziamo PixelArt per la creazione del set e per qualità live stream.

Stefano Mirpourian
Marketing Manager – Leyton Italia

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Stefano Mirpourian

Stefano Mirpourian

Marketing Manager

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