Fondo di Garanzia e Decreto Liquidità: come funziona e quali sono i vantaggi in termini di agevolazioni alle imprese

Marco Gasperini ci parla del "Fondo di Garanzia”, del Decreto Liquidità e dei vantaggi in termini di agevolazioni.

OCTOBER 12, 2020

12:00 AM

Di Marco Gasperini

È molto importante, nella gestione e pianificazione aziendale, conoscere gli strumenti di finanza agevolata che oggi la legislazione, italiana ed europea, mette a disposizione per poter guardare al futuro della propria impresa con consapevolezza. Risulta pertanto fondamentale approfondire le agevolazioni in vigore e supportare le imprese nelle fasi della richiesta di garanzia al Ministero dello Sviluppo Economico (MCC – L.662/96) riferito a finanziamenti a breve oppure a medio-lungo termine, assistito dalla garanzia rilasciata dal Fondo statale.

La Garanzia del Medio Credito Centrale, consiste in un’agevolazione del Ministero dello Sviluppo economico (MISE), finanziata anche con risorse europee, che prevede la concessione di una garanzia pubblica per sostenere le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario. Dal 1999 Medio Credito Centrale (MCC) gestisce il Fondo di Garanzia, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

​Ne possono beneficiare le micro, piccole e medie imprese (PMI) economicamente sane, operanti in diversi settori produttivi (con l’eccezione delle attività finanziarie) iscritte al Registro delle Imprese, ed i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Fondo consente di avere una garanzia statale su tutti i tipi di finanziamenti sia di breve che di medio-lungo termine finalizzati ad esigenze di liquidità oltre che ad investimenti, come ad esempio l’acquisto di un macchinario o di beni strumentali industria 4.0.

Gli interventi ammissibili possono anche esser rivolti a linee già in essere, come Rinegoziazione dei finanziamenti esistenti, seguendo un iter e regole ben definite.

La garanzia pubblica, in regime “de minimis” (ossia 200.000 euro per aiuti di stato in un triennio ad impresa) e fuori dalle misure temporanee, permette di abbattere il rischio sull’importo garantito da un minimo del 30% ad un massimo dell’80% rendendo quindi più semplice l’accesso al credito bancario. 

Il Fondo garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro.

Come funziona il fondo di garanzia in regime de minimis?
La garanzia viene concessa in modo variabile (min. 30% max 80%) in base ad un modello di rating: il costo della garanzia (seppur minimo o gratuito in taluni casi) cambia in funzione del tipo di operazione garantita, della dimensione aziendale, della localizzazione del beneficiario della garanzia. Sono inoltre previste delle agevolazioni particolari per alcune tipologie come ad esempio le imprese femminili, PMI Innovative, Start Up Innovative o imprese del Sud.

In seguito all’emergenza Covid-19 sono state introdotte rilevanti novità nel funzionamento del Fondo di garanzia al fine di sostenere la liquidità delle aziende ammissibili fino a dicembre 2020 (Decreto Liquidità). Il Decreto Liquidità ha previsto anche l’ammissibilità di “Small Mid Cap” (imprese con un numero di dipendenti fino a 499). Inoltre il Fondo è operativo per le operazioni ai sensi del Quadro Temporaneo degli Aiuti di Stato (Temporary Framework) con un massimo di 800.000 Euro di aiuti temporanei ad impresa, che eleva sia la percentuale di garanzia diretta che il plafond concedibile alle imprese beneficiarie.

Il Plafond per singola impresa, ossia L’importo massimo garantito per impresa, è stato innalzato da 2,5 milioni di euro a 5 milioni di euro.

È stata inoltre prevista la possibilità di concedere alle imprese garanzie statali sui prestiti bancari attraverso Sace (Sezione speciale per l’Assicurazione del Credito all’Esportazione, organismo statale, controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.), nonché misure tese a potenziare gli strumenti per sostenere l’esportazione del made in Italy, l’internazionalizzazione e gli investimenti delle aziende.

In definitiva, la garanzia diretta del Fondo Centrale, risultava già essere in precedenza ma lo è ancor di più oggi, uno strumento strategico per supportare la crescita, la competitività e l’innovazione delle imprese italiane.

Marco Gasperini
Senior Business Developer – Leyton Italia

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Marco Gasperini

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