Blockchain: benefici e opportunità future

  • Di Riccardo Biasiotto
    • 18-11-2022
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Blockchain: benefici e opportunità future

Dalla nascita di Bitcoin, nel 2008, ad oggi abbiamo assistito ad una diffusione senza precedenti dell’utilizzo della tecnologia Blockchain, che ha trovato terreno fertile in una moltitudine di settori, pubblici e privati.

Tale diffusione ha imposto lo stanziamento di risorse per poter incentivare progetti in grado di sfruttare e sviluppare tale tecnologia. È proprio su questo focus che il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un decreto riguardante le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things per la realizzazione di attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo. Cerchiamo di capire allora le caratteristiche e quali applicazioni può avere la tecnologia Blockchain.

La Blockchain può essere definita come un database decentralizzato e condiviso tra più nodi di una rete in cui le informazioni vengono criptate e rese immutabili all’interno dei diversi blocchi.

La validazione delle transazioni è affidata ad un meccanismo di consenso ripartito tra nodi della rete. Quando la maggioranza dei nodi della rete ha verificato e approvato una transazione questa viene registrata su tutti i nodi. Questo fa sì che la stessa “informazione” sia presente su tutti i nodi e pertanto diventi immodificabile.

Crittografia e decentralizzazione garantiscono immutabilità, incorruttibilità e trasparenza dei dati.

Questo meccanismo permette agli utenti di trarre un gran numero di benefici, che possono essere riassunti come segue:

  • Costi: la distribuzione del database all’interno della rete è potenzialmente in grado di ridurre i costi delle transazioni e dello storage dei dati;
  • Velocità: un network decentralizzato è più veloce e più versatile rispetto ad un sistema centralizzato;
  • Protezione: è impossibile, senza il meccanismo del consenso, alterare o modificare le informazioni presenti nel “ledger”, questo permette di avere dei dati protetti da possibili frodi;
  • Sicurezza: la struttura dei dati, la criptografia e la validazione delle informazioni permettono la trasparenza e sicurezza di ogni singola transazione.

Nello specifico la crittografia, ovvero quella tecnica alla base della protezione dei dati all’interno della blockchain, prevede l’utilizzo di un sistema asimmetrico, cioè che si basa sull’utilizzo di una coppia di chiavi: chiave pubblica e chiave privata. La coppia di chiavi è legata matematicamente da una funzione che assicura che un messaggio criptato con una delle due chiavi possa essere decifrato solo dall’altra.

Ne deriva che il potenziale di questo strumento è enorme e trova applicazione nei campi più disparati: si pensi per esempio al mondo agricolo per il tracciamento dei prodotti alimentari lungo tutta la supply chain, a progetti nel mondo del mercato dell’arte e del diritto d’autore, e ancora a quelli nel settore della raccolta di diritti connessi alla riproduzione di brani musicali o film, alla gestione di processi amministrativi e alla tutela del made in Italy, per non parlare del settore assicurativo o bancario per la gestione dei pagamenti.

Blockchain: benefici e opportunità future

Tale strategia si inserisce all’interno di un più ampio disegno sia nazionale che europeo che, come si può leggere all’interno della “Strategia italiana per la Blockchain e i registri distribuiti” realizzata con il contributo del gruppo di esperti selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha l’obiettivo di:

  • dotare il Paese di un quadro regolamentare competitivo nei confronti degli altri paesi;
  • incrementare gli investimenti, pubblici e privati, nella Blockchain/DLT e nelle tecnologie correlate (IoT, 5G);
  • proporre campi applicativi della tecnologia al fine di indirizzare correttamente i possibili investimenti in coerenza con i settori chiave dell’economia Italiana;
  • migliorare efficienza ed efficacia nell’interazione con la pubblica amministrazione tramite l’adozione del principio Once-Only e della decentralizzazione;
  • favorire la cooperazione europea ed internazionale tramite adozione della comune infrastruttura Europea in via di definizione da parte dell’EBSI (European Blockchain Systems Infrastucture);
  • utilizzare la tecnologia per favorire la transizione verso modelli di economia circolare, in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;
  • promuovere l’informazione e la consapevolezza della Blockchain/DLT tra i cittadini.

A partire dal 21 settembre 2022 tutti i soggetti interessati, tra cui imprese e i centri di ricerca pubblici o privati, sia in forma singola che congiunta tra loro, potranno accedere a nuovi fondi per realizzare progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma innovativo di transizione 4.0 basati sulla tecnologia Blockchain per favorire la modernizzazione dei sistemi produttivi attraverso modelli di gestione sempre più interconnessi, efficienti, sicuri e veloci al fine di poter offrire, soprattutto nell’industria manifatturiera, una costante capacità di innovare e di cogliere le potenzialità delle nuove tecnologie.

Riccardo Biasiotto
Team Leader Business Innovation Analyst – Leyton Italia

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Riccardo Biasiotto

Team Leader Business Innovation Analyst

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