BANDO INAIL ISI 2020: l’importanza di continuare ad investire nella salute e sicurezza dei lavoratori

Nel Bando Isi 2020 l'Inail mette a disposizione 211.226.450€ in finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali. Approfondisce il tema Stefano Fili.

DECEMBER 21, 2020

12:00 AM

Di Stefano Fili

Ogni anno l’INAIL, attraverso l’avviso pubblico ISI, mette a disposizione delle aziende italiane contributi a fondo perduto per agevolare gli investimenti volti a migliorare la salute e sicurezza dei lavoratori. Per il 2020 le risorse stanziate ammontano a 200 milioni di euro (con ripartizione a livello regionale).

Con il Bando ISI 2020 saranno finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  • Progetti di investimento;
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Progetti per micro e piccole imprese del settore pesca e settore fabbricazione di mobili (identificati con appositi codici ATECO);

Le imprese potranno presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate in una sola Regione o Provincia Autonoma. Il contributo a fondo perduto potrà arrivare a coprire il 65% dell’investimento previsto fino al contributo massimo di 130.000 euro.

Il bando è stato spesso criticato per il ricorso al “click day” come sistema di assegnazione delle risorse, ma rimane comunque il più importante strumento agevolativo vigente che si pone come obiettivo la salute e la sicurezza dei lavoratori, il vero patrimonio aziendale.

Prendendo ad esempio i progetti riguardanti la bonifica da amianto, l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) ha stimato che ogni anno il costo sanitario per malato “di amianto” ammonti a 41.000 euro che può arrivare a 100.000 euro nel caso di utilizzo di alcune terapie monoclonali. Queste cifre risultano essere insostenibili per il singolo malato e la sua famiglia, ma anche per il Sistema Sanitario Nazionale. L’amianto è stato bandito in Italia con la Legge 257/1992 ma le bonifiche sono sempre andate a rilento e in Italia persistono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto che causano oltre 6.000 decessi annui. In attesa che il legislatore si doti di una misura fiscale che agevoli tale bonifica (un Credito d’imposta Amianto), il bando ISI INAIL resta l’unico strumento nazionale esistente che finanzi questo tipo di intervento a tutela dei lavoratori.

Nell’ultima edizione del bando, pubblicata il 30 novembre, sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche.

Le spese ammesse a contributo dovranno essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura dello sportello telematico le cui date di apertura e chiusura saranno pubblicate entro il 26 febbraio 2021.

Stefano Fili
Research and Services Manager – Leyton Italia

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Stefano Fili

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