B-Corp: l’evoluzione del fare business

Responsabilità, trasparenza e creazione di benessere… in una parola B-Corp. Cosa sono, e perché rappresentano il “fare business” del futuro? Ce ne parla Federica Orfei.

APRIL 9, 2021

12:00 AM

Di Federica Orfei

“Le Benefit Corporation sono aziende che hanno un doppio scopo e avranno risultati economici migliori di tutte le altre aziende”

Robert Shiller, Premio Nobel per l’Economia 2013

Il XXI secolo si sta rivelando a tutti gli effetti il secolo della sostenibilità: mai prima d’ora infatti era stata posta così tanta enfasi sulle questioni ambientali e sociali, ma soprattutto sull’impatto che le aziende possono avere sul pianeta e sulla vita delle persone.

L’attenzione su queste tematiche è tale che è stata stilata dall’ONU l’Agenda 2030, ovvero un programma d’azione contenente 17 obiettivi di sviluppo sostenibile – a livello economico, sociale ed ecologico – da raggiungere entro il 2030 a livello globale. Questi obiettivi mirano a porre fine alla povertà, lottare contro l’ineguaglianza, affrontare i cambiamenti climatici e costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani; insomma, tutte questioni sempre più care ormai alla maggior parte dei consumatori.
Da una ricerca condotta da IBM Institute for Business Value infatti, è emerso che almeno 6 intervistati su 10 dichiarino di “essere disposti a cambiare le loro abitudini di acquisto per ridurre l’impatto ambientale”. Le esigenze e le preferenze di consumo si sono spostate dunque su un modo di fare business che non sia puramente in un’ottica di guadagno ma di creazione di valore e di impatto positivo sulla società.

Da questi principi nascono le Benefit Corporation, un movimento di aziende virtuose e innovative che rappresentano l’evoluzione del concetto di fare business e che includono tra gli obiettivi aziendali una duplice finalità: di profitto, tipico del mondo for profit, e di impegno sociale e ambientale, tipico di quello no profit.

Queste società credono nella responsabilità, nella trasparenza e nell’interdipendenza, sostengono l’innovazione e la creazione di benessere, soddisfacendo i più alti standard al mondo di performance sociale, ambientale ed economica.

Intraprendere questo percorso pone le aziende di fronte a nuove sfide in virtù dell’impegno sociale e ambientale richiesto. Le B-Corp, per esempio, hanno l’obbligo di nominare un responsabile che si occupi del controllo e della gestione dell’impatto sociale e ambientale prodotto dall’azienda e di stilare in maniera trasparente e completa le proprie attività attraverso una relazione annuale di impatto, includendo le azioni svolte, i piani e gli impegni futuri sia verso gli azionisti che i consumatori.

Allo stesso tempo però, porta con sé numerosi benefici in termini di business e produttività come ad esempio una maggiore differenziazione sul mercato, il miglioramento della reputazione aziendale e l’aumento della capacità di attrarre nuovi investimenti e talenti. Ciò avviene soprattutto nei settori in cui le scelte di trasparenza, responsabilità e sostenibilità vengono maggiormente premiate dai consumatori: food & beverage, moda e lusso.

Ma come si diventa una B-Corp?

Per farlo, è necessario compilare il B Impact Assessment (BIA), sviluppato dall’azienda no profit B-Lab e scelto dalle Nazioni Unite come strumento per aiutare le aziende a valutare, confrontare e migliorare le proprie performance rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il questionario misura l’impatto iniziale dell’azienda su 5 aree tematiche:

  • Governance: la mission, l’etica e la trasparenza aziendale, ma anche la capacità di integrare nelle scelte di business valutazioni sull’ impatto sociale e ambientale;
  • Persone: il benessere dei lavoratori all’interno dell’azienda (compensi, benefit, possibilità di formazione e crescita personale);
  • Comunità: l’impegno verso la comunità di riferimento (l’impatto dei servizi e investimenti portati avanti dall’azienda attraverso la propria catena di fornitura);
  • Ambiente: la gestione ambientale complessiva, dall’efficienza energetica degli edifici e dei magazzini, all’utilizzo di risorse, fino all’analisi dei consumi e delle emissioni;
  • Consumatori: l’impatto dei prodotti e servizi sui clienti finali.

Solo il 3% delle aziende che affrontano il BIA riescono ad ottenere la certificazione B Corp, ad oggi, se ne contano circa 80 in Italia e 2500 nel mondo.

Diventare una B-Corp vuol dire quindi entrare a far parte di un movimento di aziende diverse per storia, settore e dimensione, pronte ad unire le proprie forze in direzione di un obiettivo comune: creare una prosperità durevole e condivisa per la società.

Federica Orfei
Marketing Specialist – Leyton Italia

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Marketing Specialist

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