Bonus Formazione 4.0: ultimi mesi per usufruire degli incentivi

Laura Filipponi ci parla del Bonus Formazione 4.0 che sostiene lo sviluppo tecnologico e digitale delle imprese verso il modello Industry 4.0 che ad oggi, vista l’emergenza sanitaria ancora in corso, il mercato richiede con maggiore forza e urgenza.

NOVEMBER 25, 2020

12:00 AM

Di Laura Filipponi

È oramai evidente che le aziende che hanno risentito con un effetto ridotto il peso dell’emergenza sanitaria nazionale dovuta al covid-19 sono quelle che negli scorsi anni hanno già avviato una trasformazione della propria organizzazione verso il modello di Industria 4.0. E saranno sempre queste le aziende che decideranno di fare investimenti in questo settore per poter affrontare al meglio le difficoltà che si potranno presentare successivamente.

La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che ai fini del riconoscimento del bonus formazione 4.0, che lo svolgimento delle attività di formazione non debba essere più espressamente disciplinato attraverso i contratti collettivi aziendali o territoriali.

A questa semplificazione, va ad aggiungersi anche un’altra novità legata alla misura del beneficio, che potrà arrivare fino al 60% se l’attività di formazione è rivolta a dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati. Inoltre è previsto che le attività di formazione possano essere affidate a soggetti esterni all’impresa, ovvero che siano rese da soggetti qualificati e accreditati per lo svolgimento di attività di formazione, a università, pubbliche o private, a strutture ad esse collegate, oppure a soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali.  

Queste semplificazioni e novità denotano che è molto più semplice usufruire del bonus formazione 4.0 nel 2020. 

La Legge di Bilancio 2020 ha inoltre eliminato il vincolo dell’accordo sindacale aziendale o territoriale, che costituiva per le associazioni imprenditoriali il principale ostacolo per l’accesso al contributo.  

Queste novità non riguardano i contenuti della formazione, che restano sempre gli stessi, ma denotano una certa volontà nel semplificare gli adempimenti per incoraggiare l’utilizzo di questa forma di agevolazione, che risulta poco conosciuta e utilizzata dagli imprenditori che hanno investito e continuano ad investire nella 4.0. 

È dunque necessario che le aziende, che hanno svolto queste attività di formazione in ottica 4.0 per i loro dipendenti, si aprano a questo tipo di agevolazione al fine di poter godere di un credito di imposta utilizzabile, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili.

I soggetti beneficiari che possono godere del credito di imposta formazione 4.0 sono tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico e dal regime contabile adottato. 

La misura dell’agevolazione prevede che: 

per le piccole imprese l’agevolazione spetti:

  • nella misura del 50% delle spese ammissibili;
  • nel limite massimo annuale di 300.000,00 euro.

per le medie imprese, l’agevolazione spetti:

  • in misura pari al 40% delle spese ammissibili;
  • nel limite massimo annuale di 250.000,00 euro (in luogo del precedente limite di euro 300.000,00).

per le grandi imprese, l’agevolazione spetti:

  • in misura pari al 30% delle spese ammissibili;
  • nel limite massimo annuale di 250.000,00 euro (in luogo del precedente limite di euro 200.000,00).

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal Piano nazionale Impresa 4.0

  • big data e analisi dei dati; 
  • cloud e fogcomputing; 
  • cyber security; 
  • simulazione e sistemi cyber-fisici; 
  • prototipazione rapida; 
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata; 
  • robotica avanzata e collaborativa; 
  • interfaccia uomo macchina; 
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale), 
  • internet delle cose e delle macchine; 
  • integrazione digitale dei processi aziendali. 

Inoltre, secondo quanto disposto dalla legge di Bilancio 2020, le imprese che si avvalgono del credito d’imposta devono effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, al solo fine di consentire al Ministero di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura agevolativa. 

Laura Filipponi
Innovation Consultant – Leyton Italia

Autore

Laura Filipponi

Innovation Consultant

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