Digital Health: le tecnologie a servizio della Sanità

Carolina Canevari ci racconta come la tecnologia, in un anno particolarmente delicato a causa dell’emergenza pandemica mondiale (Covid-19), abbia rivestito un ruolo fondamentale permettendo di aumentare la resilienza del sistema sanitario

AUGUST 31, 2020

12:00 AM

Di Carolina Canevari

In un anno particolarmente delicato a causa dell’emergenza sanitaria (Covid-19), la tecnologia ha rivestito un ruolo fondamentale, permettendo di aumentare la resilienza del sistema sanitario. Lo affermano i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano.

Durante il convegno “Online Digital New Normal: essere 4.0 ai tempi del Covid” sono stati illustrati i numeri previsionali dell’industria 4.0, evidenziando l’effetto che la pandemia avrà sull’industria.

Le stime relative al 2020 prevedevano la crescita del mercato con un incremento tra il 20-25%, ma chiaramente la previsione è stata ricalibrata durante il primo semestre. Lo scenario si è trasformato da ottimistico a pessimistico, transitando da una percentuale fortemente positiva ad una negativa, con una contrazione tra il -5% e il -10% del fatturato. Nel medio-lungo termine tuttavia, la percezione è quella di un incremento significativo del mercato, rafforzato dalla considerazione che la pandemia Covid-19 abbia accelerato la trasformazione tecnologica e digitale.

Gli anni precedenti l’emergenza sanitaria sono stati caratterizzati da una forte crescita del mercato dell’industria 4.0, che ha quadruplicato il valore della propria industry in quattro anni chiudendo il bilancio del 2019 con una crescita pari al 22% rispetto l’anno precedente. Tale crescita è avvenuta grazie a diversi progetti ai quali è stata dedicata considerevole attenzione. Si tratta di programmi di connettività e acquisizione dati, la cosiddetta Industrial IoT, suddivisa in Analytics, Cloud Manufacturing, Advanced Automation, Additive Manufacturing e tecnologie di interfaccia uomo-macchina avanzate.

Nel mondo sanitario uno degli principali progetti sviluppati è stato quello relativo alla creazione di macchinari e attrezzature che permettessero l’interfaccia uomo-macchina. Si tratta di macchinari interconnessi e capaci di scambiare informazioni con sistemi interni e/o esterni per mezzo di un collegamento basato su specifiche internazionalmente riconosciute; possono essere anche identificati univocamente per riconoscere l’origine delle informazioni, permettendo una comunicazione che preveda l’impiego di tecnologie e software.

Questo tipo di macchinari permettono all’acquirente di poter usufruire di un beneficio fiscale che è stato introdotto con la legge n.232 del 11 dicembre 2016.

La normativa è stata modificata diverse volte negli anni. La prima agevolazione promulgata è stata l’iper ammortamento, che consisteva nella maggiorazione di una % del costo di acquisizione del bene ai fini di una deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, ed è stata attiva fino al 31/12/2019. Nel 2020, invece, la normativa è stata modificata abolendo l’iper ammortamento e introducendo il credito d’imposta beni strumentali che permette di recuperare una % del costo di acquisto del bene.

Fino al 2019 non era stata emanata una normativa ad hoc sul mercato sanitario, pertanto non esistevano delle disposizioni specifiche in merito all’ applicazione della normativa per i macchinari utilizzati per le cure al paziente. Con la circolare n.48610 del  1/1/2019 è stata colmata questa lacuna, uniformando il trattamento delle diverse tipologie di investimenti ammissibili nel mondo sanitario, dando la possibilità a tutte le realtà operanti nel mercato, come gli ospedali privati, i poliambulatori, e le cliniche odontoiatriche e dentistiche, di usufruire pienamente del beneficio fiscale, recuperando fino al 40% del costo sostenuto per l’acquisto del bene.

È molto importante sottolineare quanto questo tipo di tecnologie abbiano un ruolo fondamentale nello sviluppo del mercato sanitario. La tecnologia e l’utilizzo del digitale devono permettere il miglioramento in tutte le fasi: dalla prevenzione, all’accesso, alla cura, all’assistenza dei pazienti, per aiutare il personale sanitario nelle decisioni cliniche e le strutture sanitarie nella continuità di cura e nell’operatività; la definizione di un piano sanitario 4.0 deve mirare alla creazione di soluzioni innovative ad hoc e alla loro concreta disponibilità  per le realtà ospedaliere. 

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